L'ente di origine bancaria disponibile a intervenire con uno stanziamento per i lavori alla storica chiesa PISA La chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri sarà salvata dalla Fondazione Pisa. Dopo l'appello di monsignor Aldo Armani, rettore della chiesa di Piazza dei Cavalieri, e la petizione lanciata dal "Tirreno" per chiedere al Ministero dei beni culturali di prendersi cura dell'edificio, la Fondazione si è resa disponibile a farsi carico dell'investimento di circa 350mila euro che occorrono per mettere al sicuro il tetto della chiesa progettata dal Vasari e i tesori artistici e storici che conserva. Oggi in conferenza stampa l'avvocato Claudio Pugelli, presidente della Fondazione, l'architetto Marta Ciafaloni della Soprintendenza di Pisa, monsignor Armani e Mauro Del Corso, presidente dell'associazione "Amici dei Musei", che ha collaborato alla nostra petizione, illustreranno il piano dell'investimento. La chiesa, di proprietà dello Stato, ha bisogno di un intervento urgente alla copertura perché le infiltrazioni di acqua minacciano il prezioso soffitto ligneo a cassettoni, dove è raffigurata la storia civile e militare dell'Ordine di Santo Stefano, e hanno cominciato a sciogliere lo stucco che tiene su le foglie d'oro, oltre a danneggiare le travi di sostegno in legno. Due anni fa l'acqua piovana danneggiò la "Lapidazione di Santo Stefano", una pala lignea realizzata dal Vasari nel 1571 che si trovava nella navata laterale. Il dipinto è quasi restaurato ma, a causa delle precarie condizioni della chiesa costruita a partire dal 1565, rischia di non tornare più al suo posto. Grazie alla mobilitazione del "Tirreno" e alla disponibilità della Fondazione Pisa, quello che è considerato uno dei monumenti simbolo della città, presto potrebbe essere messo in sicurezza e le sue opere ricollocate. GUARDA I VIDEO E FIRMA LA PETIZIONE WWW.ILTIRRENO.IT