SUL contestato progetto della ruota panoramica al Valentino il Comune "scavalca" la Sovrintendenza di Torino e del Piemonte. «Ci rivolgeremo direttamente al ministero dei Beni culturali per il parere annuncia l'assessore Maurizio Braccialarghe Qui ci sono opinioni diverse». «IL PARERE sulla ruota panoramica al Valentino? Lo chiederemo direttamente a Roma». Parola dell'assessore al Turismo, Maurizio Braccialarghe. Palazzo Civico, con la delibera approvata nella riunione di giunta di ieri, ha deciso che busserà direttamente alle porte del ministero dei Beni culturali e ambientali per avere il nulla osta alla struttura che si vuole realizzare nell'area del Valentino. E la Sovrintendenza di Torino e del Piemonte? Gli uffici di Palazzo Chiablese verranno scavalcati. Due le ragioni. La prima. La ruota è stata "spostata" rispetto all'ipotesi iniziale fuori dal recinto del parco, in particolare nella piazza dove si trova la statua di Amedeo Duca d'Aosta, tra Torino Esposizioni, il IV Padiglione, il Giardino roccioso e i due viali. Insomma, area (che potrebbe essere titolata a Rita Levi Montalcini) al di fuori della zona di competenza, secondo il Comune, della Sovrintendenza. E poi, sulla base di alcune norme di giugno 2012, su alcuni tipi di attività è il ministero che ha dirette competenze. C'è poi ancora una terza ragione, più sotterranea. La Sovrintendenza aveva già mandato una lettera preventiva al sindaco Fassino sulla "questione ruota al Valentino" storcendo il naso di fronte all'ipotesi di piazzare la struttura nel parco. Secondo i tecnici di Palazzo Chiablese l'impatto sarebbe stato violento e lo sky line compromesso. «Mi sembra che all'interno della Sovrintendenza spiega Braccialarghe le opinioni siano differenti tra le diverse direzioni, quella regionale e quella torinese, e i funzionari. Per cui invieremo, visto che l'area individuata è esterna al parco, una richiesta direttamente al ministero dei Beni Culturali e Paesaggistici ». Insomma, il rivolgersi direttamente a Roma è un modo per superare anche gli sfridi interni a Palazzo Chiablese. Nella delibera è previsto che si richiederanno pareri preventivi anche alla Circoscrizione 8, alla commissione provinciale di vigilanza, all'ente di gestione delle aree protette del Po e della collina torinese e alla commissione consiliare permanente ecologia, ambiente e verde pubblico. Una volta raccolti tutti i pareri il Comune valuterà gli accorgimenti da adottare e passerà, se le valutazioni saranno positive, alla fase due: un bando per cercare i gruppi interessati all'investimento e a realizzare la ruota panoramica, che potrà avere un'altezza massima di 100 metri.