POMARANCE Altro che semplice cantiere. Quei lavori a quello che, entro l'estate, diventerà il museo di arte sacra di Pomarance diventano una sorta di caccia al tesoro. Prima gli ambienti di un antico sacello etrusco, mai stati visibili (che ha portato la Sovrintendenza per i beni archeologici di Firenze a interrompere le ruspe, in attesa di valutazioni), adesso alcuni nuovi scalini che hanno tutto l'aspetto di una via di accesso sotterranea, a qualcosa che ancora deve spuntar fuori. A vederli, pure con i suoi occhi, è il neo persidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Augusto Mugellini in visita agli scavi (suo il fondamentale sostegno all'intero progetto). «C'è qualcosa - spiega il geometra Marco Fidanzi che, insieme con la collega Novella Baldini, è direttore e progettisti dei lavori architettonici - ma per adesso non è possibile fare una tomografia, dunque capire cosa c'è, per quanto riguarda gli scalini: sono venutialla luce e verranno poi pavimentati con materiale trasparente e illuminati». C'è in sintesi una traccia della presenza di locali adiacente alla tomba etrusca, ma nessun nuovo scavo è in programma, all'orizzonte. Almeno per il momento. Va, invece, avanti l'attività di tutti coloro che sono impegnati a vario titolo nei lavori per il restauro e il risanamento della canonica e dei locali facenti parte del complesso della chiesa di San Giovanni Battista a Pomarance, le cui gran parte delle stanze dovrà infatti ospitare un museo d'arte sacra. Qua dentro troveranno spazio i tesori della parrocchia adesso non visibili al pubblico. Inoltre quei locali si pongono l'obiettivo di diventare anche un punto d'incontro tra la comunità e la chiesa. Il progetto sebbene patrocinata dal Comune di Pomarance, si avvale tuttavia del fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra. Per tanto è significativo che il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra Augusto Mugellini, abbia deciso di far visita in via Mascagni, dove sorge la chiesa di San Giovanni Battista, al fine di verificare, grazie al supporto dei tecnici e dell'azienda incaricati, l'andamento dei lavori. «Siamo molto favorevoli a questo tipo di iniziative dice il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e ad ogni progetto che non sia fine a se stesso, ma sia sostenibili e visibile, e apporti una ricchezza tangibile e duratura per il territorio». La chiusura dei cantieri è prevista per la fine di maggio. E quindi l'inaugurazione del nuovo museo dovrebbe avvenire per l'inizio dell'estate. A tale proposito afferma Muegellini: «Il mio è un parere positivo, i lavori sono ad un buono stadio, anche se - precisa - occorre forse accelerarli ulteriormente per arrivare ad inaugurare il museo il 24 giugno, giorno del patrono, San Giovanni». Ultimo, ma non per importanza, il commento di don Renzo Chesi, colui che presiede la parrocchia di Pomarance. «Il museo spiega Don Renzo Chesi - dovrà integrarsi con la canonica, lo sforzo e far sì che esso sia anche un'ulteriore fonte di vita alla parrocchia».