Più di duecentocinquanta oggetti delle antiche città romane di Pompei ed Ercolano si trasferisconoa Londra. L'occasione è data dalla grande mostra "Life and death in Pompeii and Herculaneum", ospitata dal British Museum a partire dal prossimo 28 marzo e aperta fino alla fine di settembre. C'è grande attesa a Londra, ma non solo, per quello che viene considerato come l'evento della stagione 2013. Sul sito del museo le prenotazioni per le visite sono già in corso e si preannuncia un cosiddetto "Sold out". Il progetto espositivo- curato da Paul Roberts, responsabile della sezione romana - è frutto di una partnership con la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei ed è sponsorizzato dalla Goldman Sachs. «E' solo grazie al prezioso supporto di Grete Stefani dell'ufficio Scavi di Pompei, a Maria Paola Guidobaldi dell'altro ufficio di Ercolano ed a Valeria Sampaolo, direttrice del Museo archeologico di Napoli che è stato possibile realizzare quest'impresa», spiega Roberts. E' infatti la prima volta che il British, considerato la "casa" di tutte le civiltà del mondo, accoglie una mostra di argomento pompeiano e lo fa focalizzando la propria attenzione soprattutto sulla storia della vita quotidiana della società romana prima dell'eruzione del Vesuvio. Per "Life and death in Pompeii and Herculaneum" molti dei 250 manufatti - frutto di recenti scoperte o delle prime campagne di scavo del XVIII secolo nei due centri dell'area vesuviana sepolti dall'eruzione - varcheranno i confini italiani per essere visti in anteprima. «Per una sovrintendenza, oltre all'attività primaria di tutela e conservazione, c'è anche quella di valorizzazione in collaborazione con istituzioni prestigiose - spiega la soprintendente archeologica di Napoli e Pompei, Teresa Elena Cinquantaquattro -. E l'invito del British si è dimostrato una di queste opportunità». La direttrice dell'archeologico, Valeria Sampaolo, aggiunge: «A luglio, da noi, sempre grazie ad una collaborazione con la Fondazione Del Monte e l'Università di Bologna, andrà in scena di nuovo Pompei, ma questa volta attraverso gli acquerelli del vedutista bolognese Luigi Bazzani, che tra il 1880 e il 1910 "fotografò" con assoluta precisione edifici e pitture, in alcuni casi ormai scomparsi». Al British con "Life and death in Pompeii and Herculaneum" si tenta di riportare in vita ciò che in un giorno - il 24 agosto del 79 dopo Cristo - la terribile eruzione del Vesuvio spazzò via, con morte e distruzione. Ma è soprattutto l'attività quotidiana delle due antiche città romane che rivivrà nelle nove sale museali, attraverso inedite suppellettili domestiche, resti di cibi e mobili carbonizzati, decorazioni da giardino, statue, rilievi marmorei, mosaici, pitture ad affresco, gioielli, monete ed anche le toccanti riproduzioni di calchi di corpi di persone ed animali, vittime dell'eruzione. E' il caso di una famiglia accalcata insieme sotto le scale della sua villa o come anche del cane ancora legato ad un bastone ritrovato nella Casa di Orfeo a Pompei nel 1874. Insomma, è una sorta di viaggio a ritroso nel tempo, a prima della scomparsa. «Se visiti Pompei ti fai un'idea di com'era la città - racconta Roberts -, se visiti il Museo archeologico di Napoli scopri gli oggetti. Nella mostra al British abbiamo cercato di mettere insieme le due cose per suscitare nel pubblico la sensazione e le atmosfere di come vivevano le persone comuni nell'epoca romana, nelle loro case, negozi e strade, sia a Pompei che ad Ercolano, escludendo il solito racconto su imperatori, gladiatori o legionari. L'ambiente domestico verrà ricostruito e percorso nei suoi vari spazi: dall'atrium si accederà alla cucina, alla camera da letto, al salotto con sala da pranzo fino ad arrivare al giardino, uno dei luoghi più affascinanti della domus». E le curiosità non mancano. «Il ruolo sociale delle donne in epoca romana pesava di più che in Grecia. Padrone di girare in tutta la casa e non relegate solo in alcune stanze, erano proprietarie di case, negozi ed esercitavano un vero e proprio potere economico. Eumachia, una delle più ricche di Pompei, di cui esporremo la sua statua, è per esempio quella che ha costruito l'edificio pubblico più grande del Foro di Pompei».
CAMPANIA - Pompei al British Museum
Il British Museum ospiterà una mostra dal titolo "Life and death in Pompeii and Herculaneum" a partire dal 28 marzo 2013. La mostra, curata da Paul Roberts, presenterà oltre 250 oggetti provenienti da Pompei e Ercolano, tra cui suppellettili domestiche, resti di cibi e mobili carbonizzati. La mostra sarà la prima volta che il British Museum accoglierà una mostra di argomento pompeiano e si concentrerà sulla storia della vita quotidiana della società romana prima dell'eruzione del Vesuvio. La mostra sarà aperta fino alla fine di settembre e le prenotazioni per le visite sono già in corso.
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