TORINO A undici mesi dall'avvio delle Olimpiadi invernali di Torino, viene decapitato il vertice manageriale del Toroc, il comitato organizzatore. Sono stati invitati a mettersi da parte il direttore generale Paolo Rota e il suo vice Marcello Pochettino. Al loro posto arrivano Cesare Vaciago, attuale city manager del Comune di Torino, un passato da direttore alle Poste e alle Ferrovie e Luciano Barra, ex segretario delle federazione di atletica leggera, per anni fedele collaboratore di Primo Nebiolo e Mario Pescante, ora supervisore dei Giochi di Torino 2006. La rivoluzione è stata decisa ieri dall'ufficio di presidenza del comitato per mettere fine alla guerra che Rota e Pochettino combattevano da mesi su scelte e strategie organizzative. Una settimana fa Rota ha sospeso Pochettino per cinque giorni «per violazione dei rapporti gerarchici». Dice Pescante: «Si volta pagina. C'è un codice di comportamento da seguire. Chi non lo rispetta, a qualsiasi livello, sarà invitato ad accomodarsi. Possiamo guardare al futuro con fiducia se c'è unità d'intenti».