AVEVA trasformato l' orto vicino alla sua carrozzeria, nel cuore dell' Appia Antica, in un parking per camper dotato di elettricità, acqua e scarico per i wc. Una sorta di camping in un' area di 6.500 metri quadri,a ridosso della sede del parco regionale dell' Appia Antica, che ieri è stata sequestrata dai guardiaparco. Oggi scatterà la denuncia in procura per reati ambientali e edilizi in violazione della legge quadro sulle aree protette. Un nuovo scempio nel cuore di uno dei parchi archeologici più importanti del mondo, che coinvolge questa volta il proprietario della carrozzeria Saliola, una delle 80 imprese della zona entrate nel consorzio per la delocalizzazione già dal 2004. Un iter, però, non ancora completato perché manca l' atto finale della Regione che dovrebbe dare il via al trasferimento delle imprese in altre zone della città. Nel frattempo, la carrozzeria ha tentato di espandersi: nel 2012 ha acquisito a un' asta la parte sul retro del ristorante "Quo Vadis", un' area verde registrata come orto irriguo. «Ha chiesto un nulla osta per bonificare l' area, che gli è stato concesso a condizione che il terreno mantenesse la stessa destinazione d' uso» spiega il direttore del Parco Regionale dell' Appia Antica, Alma Rossi. Non è stato così: «Il 31 dicembre scorso ci siamo accorti di una lunga fila di camper che entrava e abbiamo scoperto che lo spazio era stato trasformato in un' area di sosta con 66 attacchi per la corrente, 7 pompe per il carico d' acqua e griglie di scarico per i wc» prosegue Rossi. Una spia dall' allarme si era accesa anche negli uffici della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma: «Avevamo segnalato la presenza di un prefabbricato che avrebbe dovuto essere demolito» spiega il responsabile dell' Appia Antica, Rita Paris. Una struttura che era stata riadattata per consentire lo scarico dei wc dei camper. «Abbiamo anche saputo che al municipio XI era arrivata dalla carrozzeria una richiesta per estendere l' area di attività da 2.018 a 8.575 metri quadrati» aggiunge Paris. Che segnala un altro scempio avvenuto ieri nel tratto dell' Appia Antica al IV Miglio appena ristrutturato: 400 metri di antico basolato sono stati danneggiati da un Tir di 10 metri entrato contromano in un' area vietata a quel tipo di mezzi. «Il Tir, destinato a un trasloco, ha divelto alcune pietre delle crepidini romane e cioè dei bordi della strada - racconta Paris - rischiando di danneggiare un monumento a pianta circolare». A dare l' allarme è stato un vigilante, che ha allertato i vigili del municipio XI vedendo il camion con le ruote incastrate. Per "disincagliarlo" è stato necessario l' intervento di un mezzo ancor più pesante con tanto di gru. «Stiamo quantificando i danni, ma si fa sempre più pressante l' esigenza di limitare il traffico per proteggere il complesso monumentale» conclude Paris. Mentre Rossi lancia un appello affinché la Regione «renda operativo il piano di delocalizzazione delle imprese». Un provvedimento che consentirebbe di limitare i continui scempi che si verificano nell' area: solo nel 2012, si legge in una relazione dei guardiaparco regionali, sono stati denunciati 52 illeciti penali, di cui 11 edilizi, oltre a incendi dolosi e alla creazione di discariche abusive.