Renzo Tondo è pronto a guidare la protesta contro la Soprintendenza regionale. Atto dovuto, ha spiegato ieri il presidente della Regione al ministero per i Beni e le Attività culturali, a tutela di un comparto, quello dell'edilizia, che addebita al rigore dell'architetto Maria Giulia Picchione il blocco di lavori in FVG per 500 milioni di euro. E il presidente regionale dell'Ance Valerio Pontarolo a riferire dell'interessamento di Tondo. Il governatore, che già aveva contatto i costruttori una settimana fa per approfondire la questione da una parte la titolare della Soprintendenza regionale afferma che le pratiche licenziate con parere favorevole sono il 95, dall'altra l'Ance conta non più del 30 di via libera , ha preso in mano il telefono e trasmesso a Roma l'ultimatum: risolvete la questione o la protesta esploderà. Tondo, a colloquio con la segreteria generale del ministero Ornaghi, ha parlato di «situazione esplosiva» e chiesto un intervento immediato. «Se si debba procedere a sostituire la soprintendente o a portarla a più miti consigli lo deciderà Roma, ma qualcosa va fatto al più presto», spiega Pontarolo. In caso contrario, è l'awertimento di Tondo, partirà dal Friuli Venezia Giulia una fila di pullman con i lavoratori in protesta. E, a capo, ci sarà proprio il presidente della Regione. L'Ance non dimentica di rilevare che l'intervento della politica a difesa di un settore già messo in seria difficoltà dalla crisi è trasversale. Sempre ieri anche Gianfranco Moretton, uno dei leader del progetto montiano in Fvg, ha telefonato a Pontarolo e lo ha invitato a un colloquio con Mario Monti in occasione della visita del Professore in regione. E c'è poi l'interrogazione di Ettore Rosato, deputato Pd, in cui si chiede a Ornaghi un intervento «per verificare se l'eccessivo rigorismo della Soprintendenza Fvg possa integrare gli estremi per la contestazione del danno erariale». Danno erariale di cui l'Ance chiede verifica anche alla Corte dei conti viste le sentenze del Tar (al momento sei, ma se ne attendono altre) favorevoli ai ricorsi di società che si sono ritenute penalizzate dalle mancate autorizzazioni paesaggistiche dell'ufficio ministeriale: chi intende realizzare pannelli foto-voltaici a Bagnaria Arsa, chi elevare una canna fumaria a But-trio, chi sostituire la copertura di un capannone a Pavia di Udine, chi costruire una autorimessa a Trieste. Progetti che hanno ora il via libera del Tribunale amministrativo, intasato da numerosi altri ricorsi, mentre la Soprintendenza è chiamata al rimborso di spese e competenze giudiziali. «Nelle sentenze ricordano i costruttori si leggono parole come "illogicità , "contraddittorietà" e "arroganza amministrativa" in riferimento ai pareri espressi dalla Soprintendenza». «Non sappiamo se la politica, in tempo di elezioni, si occupa del caso solo per fare bella figura con gli elettori o perché ha realmente compreso la portata del problema osserva infine Pontarolo , ma a noi interessa che il risultato venga raggiunto. Sempre nel pieno rispetto dei vincoli ambientali e archeologici, stia tranquillo l'architetto Picchione». In attesa delle prossime puntate, in Regione si ribadisce l'obiettivo di acquisite le competenze amministrative della Soprintendenza ai Beni architettonici, «non per diminuire la tutela del nostro patrimonio spiega l'assessore Riccardo Riccardi per bocca della collega Sandra Savino in risposta a un'interrogazione del leghista Enore Picco , ma per meglio gestire la burocrazia connessa. Di concerto con la Commissione paritetica, troveremo le soluzioni legislative e amministrative più idonee per portare in capo alla Regione le competenze». A condividere la sollecitazione leghista anche il consigliere regionale del Pdl Paolo Santin: «E una vergogna che un ufficio statale continui a bloccare tutto con procedure che vanno a dir poco a rilento».
TRIESTE - Tondo si schiera contro la Soprintendenza
Il presidente della Regione Valerio Pontarolo ha espresso la sua preoccupazione per la situazione di crisi dell'edilizia in Friuli-Venezia Giulia, dovuta al rigore dell'architetto Maria Giulia Picchione. Il presidente della Regione ha chiesto un intervento immediato del ministero per i Beni e le Attività culturali per risolvere la questione. Il presidente della Regione ha anche affermato che l'Ance (Associazione Nazionale Costruttori) ha contattato il ministero per chiedere un intervento. Il governatore ha anche affermato che se non si trova una soluzione, la protesta dell'Ance potrebbe esplodere.
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