Il Museo archeologico di Reggio è chiuso per lavori Presto in arrivo fondi Non solo Sibari. Dal Nord al Sud della regione il patrimonio archeologico della Calabria è ricco di tesori e di testimonianze legate al periodo magnogreco e non solo, con dieci fra parchi e musei. A Reggio Calabria c'è il Museo archeologico nazionale della Magna Grecia - chiuso da tempo per un restyling che si sarebbe dovuto concludere per i 150 anni dell'Unità d'Italia - realizzato raccogliendo un'intuizione di Paolo Orsi per dare unitarietà ai reperti custoditi originariamente in un museo civico. Inaugurato nel 1959, il museo, progettato dall'architetto Marcello Piacentini, noto in tutto il mondo per la presenza dei Bronzi di Riace, attualmente ospitati in una sala del Consiglio regionale calabrese, presenta reperti di grande importanza come la Testa del filosofo, i Dioscuri, il Kouros. Per concludere i lavori, però, ricorda la soprintendente Simonetta Bonomi, «mancano ancora 5 milioni di euro di fondi messi a disposizione dalla Regione Calabria destinati all'allestimento delle opere». Per l'erogazione manca solo un passaggio tecnico dell'unità di missione del ministero dei Beni culturali. L'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, ieri ha affermato che presto i fondi dallo Stato saranno disponibili. Ma per la riapertura al pubblico ci vorranno altri 9 mesi. Sul promontorio di Capo Colonna, a pochi chilometri da Crotone, sorge poi il Parco archeologico di Hera Lacinia, che si estende su 30 ettari di terreno adibito a scavi e che è tra le aree sacre più note del bacino del Mediterraneo. Il nuovo museo archeologico presenta una struttura di tre padiglioni che raccoglie i reperti rinvenuti sul posto. L'elemento principale è costituito dal tempio di Hera Lacinia, in stile dorico, con pianta rettangolare di 6x19 colonne che risale al V secolo a. C. Oggi, del tempio originario, rimane una sola colonna con stilobate, in stile dorico, alta 8,5 metri, 20 scanalature piatte e il basamento composto su dieci livelli di blocchi squadrati. L'area archeologica di Marasà accoglie il parco e il museo di Locri Epizefiri, dove sono conservati, tra l'altro, i Pinakes e la Persefone. Sempre sulla costa fonica, alle porte di Catanzaro, c'è il Parco archeologico della romana Scolacium. «Un patrimonio di parchi - sottolinea la soprintendente - per il quale è ora allo studio un progetto di lavori e messa in rete con fondi europei». Annunciato a novembre 2012, dal presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e dall'assessore alla cultura Mario Caligiuri, il piano integrato regionale prevede un finanziamento di 45 milioni destinato alla cultura: in totale di 70 interventi per archeologia, musei, castelli, edifici.
CALABRIA - Siti, parchi, musei patrimonio del Sud
Il Museo archeologico nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria è chiuso per lavori di restyling. I lavori, che dovrebbero concludersi entro il prossimo 150° anniversario dell'Unità d'Italia, sono stati rallentati a causa della mancanza di fondi. La soprintendente Simonetta Bonomi ha confermato che mancano ancora 5 milioni di euro per completare il progetto. L'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha affermato che i fondi dallo Stato saranno disponibili presto, ma la riapertura al pubblico potrà avvenire solo dopo altri 9 mesi.
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