In una delle bozze del decreto per la competitivita' attualmente in circolazione "e' inserita una pericolosa disposizione che consente di estendere l'autocertificazione di inizio attivita' e il conseguente meccanismo del silenzio-assenso anche agli interventi sugli immobili di interesse culturale e sull'ambiente". A lanciare l'allarme e' italia nostra, riferendosi al pacchetto per la competitivita' in discussione presso i tavoli tecnici del Governo, che comprende anche la semplificazione della regolamentazione della pubblica amministrazione. Italia Nostra giudica "gia' molto grave" che il Governo preveda "la generalizzazione del silenzio-assenso in ogni procedura di autorizzazione", cosa che l'associazione definisce "una sorta di 'resa' dello stato agli interessi dei privati". "Se lo stesso meccanismo dovesse essere esteso anche per beni culturali e ambiente ci troveremmo di fronte a un vero e proprio attentato alla Costituzione, che nell'articolo 9 li tutela entrambi". Questa la dichiarazione del segretario generale di Italia Nostra Gaia Pallottino. La presidente dell'associazione, Desideria Pasolini dall'Onda, invita quindi i cittadini ad aderire all'appello promosso dal sito di volontari, patrimonio s.o.s. (www.patrimoniosos.it) contro una simile eventualita'. "La struttura della tutela e' gia' fortemente provata dalla riforma del ministero dei beni culturali e dal Codice Urbani - afferma Pasolini dall'Onda - questo sarebbe il colpo finale".