PISA Dopo mesi di apparente stallo, la vicenda del Palazzo della Sapienza a Pisa subisce un'accelerazione, con l'ateneo che stanzia un milione di euro - e altrettanti li mette il ministero dell'Università - : l'intenzione è di riaprire l'edificio a lotti, senza aspettare il completamento dei lavori di consolidamento all'immobile, chiuso il 29 maggio scorso per criticità strutturali, legate in particolari alla biblioteca. L'intervento complessivo avrebbe richiesto almeno cinque anni; in questo modo c'è da aspettare un anno per il primo blocco. Mentre le cose diventano sempre più difficili per gli esercizi commerciali di piazza Dante e dintorni, la zona del centro storico interessata all'indotto generato dalla Sapienza: quasi 10mila persone al giorno che affollavano la facoltà di giurisprudenza e la sua biblioteca; più i circa 200 studiosi che frequentavano la Bup, "Biblioteca universitaria", sotto la competenza però del ministero dei Beni culturali. I titolari delle attività hanno scritto una lettera al governo lamentando un calo del 70 sul fatturato; e non sono d'aiuto le inevitabili soluzioni provvisorie, scaturite dopo l'ordinanza del sindaco che ha chiuso il Palazzo, le quali hanno allontanato gli utenti: lezioni in altri dipartimenti, la biblioteca di giurisprudenza spostata in un palazzo a qualche centinaio di metri e la Bup per la quale si sta allestendo una sede staccata all'interno del complesso museale San Matteo in un altro quartiere. I soldi dell'Università e del Miur (ministero competente) sono solo una parte di quelli necessari, ma dal rettorato pisano fanno notare che il peso dei 600mila volumi della Bup ha determinato i problemi di staticità all'edificio storico e che lo sforzo economico maggiore sarebbe toccato al ministero dei Beni culturali. In attesa dell'allestimento al San Matteo, a giorni l'Ateneo disporrà anche di un punto consultazione della Bup da 80100 posti, a due passi dalla Sapienza
PISA - La Sapienza riaprirà a blocchi
Il Palazzo della Sapienza a Pisa, chiuso il 29 maggio scorso per criticità strutturali, sta subendo un'accelerazione nella vicenda. L'Università di Pisa e il ministero dell'Università stanziano un milione di euro per riaprire l'edificio a lotti, senza aspettare il completamento dei lavori di consolidamento. Ciò consentirà di aprire il primo blocco in un anno. La zona del centro storico, interessata all'indotto generato dalla Sapienza, ha visto un calo del 70% del fatturato delle attività commerciali.
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