PISA Due milioni di euro per riaprire la Sapienza "a lotti". E subito un punto consultazione all'hotel Nettuno, la casa dello studente a poche decine di metri dal palazzo chiuso il 29 maggio scorso, in attesa che sia pronta al San Matteo la "sede distaccata" della Biblioteca universitaria, che nell'immobile di piazza Dante era ospitata. Gli interventi sull'edificio. L'Università non vuole perdere tempo e «non insegue le voci» che si rincorrono su presunti «trasferimenti decisi da tempo». Il rettore Massimo Augello preferisce evidenziare che «abbiamo stanziato un milione di euro: una cifra che per noi è tantissimo, anche se può sembrare insignificante» rispetto al costo dell'intervento sulla Sapienza, quantificato in 10 milioni: la stima ufficiale arriverà a giugno. Inoltre, «il mio ministro ha erogato una cifra analoga: Francesco Profumo, non il Mibac»; quindi il dicastero di Università e ricerca, non quello dei Beni culturali sotto la cui tutela ricade la Bup. La frecciatina di Augello si aggiunge alla collezione di critiche raccolte dal ministro Lorenzo Ornaghi per aver fatto poco a favore della Biblioteca universitaria. Polemiche a parte, i soldi dell'Ateneo servono a consolidare le parti del Palazzo su cui volta per volta si può intervenire, in modo da «riaprirla a pezzi, senza aspettare che tutto l'immobile sia recuperato». Ci vuole minimo un anno, ma «molto meno dei cinque anni» di cui si parla riguardo ai lavori complessivi. E che potrebbero anche non bastare se i terremoti non danno tregua: in settimana si saprà se e quanti danni ha generato la scossa di venerdì scorso. La nuova sede. Intanto «fra pochi giorni» la collaborazione dell'Ateneo con Bup e Azienda regionale per diritto allo studio che gestisce la struttura del Nettuno offrirà un altro passo avanti. Da tempo, infatti, nel complesso del museo San Matteo si sta lavorando alla nuova "casa provvisoria" della biblioteca, che secondo il rettore «sarà pronta a fine luglio; ma il bollettino ministeriale dà una stima prudenziale e scrive "inizio del nuovo anno accademico"». Per non prolungare l'attesa, «abbiamo pensato di aprire una nuova sala di 80100 posti» all'incrocio tra il lungarno Pacinotti e via San Frediano, la stessa strada su cui si affaccia l'ingresso della Sapienza. Basterà a tranquillizzare gli esercenti di piazza Dante e dintorni che denunciano un calo del fatturato intorno al 70 dal giorno dell'ordinanza sindacale che ha sigillato l'edificio? Oggi ci sarà una riunione utile a capire come rispettare proprio quell'atto del sindaco e nel contempo permettere al personale bibliotecario l'accesso al Palazzo per prendere i testi chiesti dagli utenti del Nettuno. La nuova sala di consultazione è destinata a restare anche dopo l'apertura del San Matteo. Ma è solo il primo step per far rivivere il palazzo storico. La facoltà. Pure gli altri inquilini della Sapienza (di proprietà dell'Ateneo) hanno trovato collocazione: la biblioteca di giurisprudenza ha di fatto ultimato il trasloco a palazzo Ricci (zona via S. Maria), dove i docenti stanno attrezzando qualche ufficio. Mentre le lezioni di giurisprudenza si snodano tra polo Carmignani (piazza Cavalieri), qualche dipartimento e presto in parte saranno ospitate nel polo delle Piagge, 2.600 posti che sarà inaugurato la settimana prossima. A chi dice che è periferia, il rettore risponde: «Dalla stazione dista meno della Sapienza».
PISA - Due milioni per i lavori alla Sapienza
L'Università di Pisa ha stanziato 2 milioni di euro per riaprire la Sapienza, che è stata chiusa il 29 maggio scorso. Il rettore Massimo Augello ha spiegato che il denaro è stato erogato dal ministro Francesco Profumo e che servirà a consolidare le parti del palazzo che possono essere interventate senza aspettare che tutto l'immobile sia recuperato. I lavori dovrebbero essere completati in un anno, ma potrebbero richiedere più tempo se ci saranno terremoti. Intanto, la collaborazione dell'Ateneo con l'Azienda regionale per diritto allo studio ha portato a un passo avanti la nuova sede della biblioteca presso il museo San Matteo.
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