È arrivato l'ok della Sovrintendenza alla risistemazione dell'area verde, ma i lavori non partono Mediterraneo: qualcosa si muove. Arriva l'autorizzazione, dalla Sovrintendenza di Lucca, per la sistemazione del giardino storico accanto a quello che dovrebbe essere (almeno stando al progetto firmato da Mario Botta e presentato dalla Porto spa) il nuovo albergo nel centro di Marina. Nessuna novità per quel che riguarda l'albergo: il cantiere rimane fermo alle fondamenta, ma un via libera, dalla Sovrintendenza ai Beni culturali di Lucca per la nuova sistemazione dell'area adibita a giardino all'angolo fra via Genova e viale XX Settembre. In sostanza è arrivata l'autorizzazione paesaggistica (la numero 118 del 21 novembre scorso) per il ripristino di quel giardino storico che, proprio durante l'apertura del cantiere dell'albergo, era finito al centro delle polemiche degli ambientalisti che avevano lanciato l'allarme per la sua distruzione. Puntando il dito sui pini secolari abbattuti per far spazio ai lavori in corso. Adesso, come da convenzione - e questa è la bella notizia - proprio l'armatore Enrico Bogazzi, come da concessione, ha inoltrato la richiesta per la sistemazione dell'area adibita a giardino. E, dopo aver presentato il progetto per quell'angolo di verde nel cuore di Marina, ha ottenuto il via libera della Sovrintendenza e, di conseguenza, l'autorizzazione paesaggistica. Insomma un segnale positivo rispetto all'immobilismo in cui versa, ormai da tempo, il cantiere dell'hotel Mediterraneo. Ma, dal 21 novembre ad oggi, i lavori per il ripristino dell'area adibita a giardino non sono ancora partiti. «Dalla Sovrintendenza è arrivato il disco verde per rimettere a posto, come da convenzione, il giardino accanto all'area del Mediterraneo - spiega l'assessore Andrea Vannucci - Ma di fatto non si è ancora mosso nulla. Insomma possono fare i lavori e attuare il progetto promosso, ma non l'hanno ancora fatto». E anche per quel che riguarda il cantiere dell'hotel l'assessore all'urbanistica dichiara: «Purtroppo non ci sono novità: i lavori, ed è sotto gli occhi di tutti, sono ancora fermi». Un immobilismo che rischia di consegnare per la prossima stagione estiva, un'altra incompiuta al territorio apuano. (a.v.)