Il Comune: ogni 100 metri massi per la sosta dei podisti. Contrario l'Ente parco regionale SULL'ONDA del mito di Platone grande atleta oltre che immenso filosofo, l'amministrazione capitolina ha pensato di portare lo sport tra le antichità. E ha progettato percorsi attrezzati per i podisti nelle ville storiche. Ma un primo stop è arrivato dalla direzione del Parco dell'Appia che ha detto subito no agli invadenti cippi in pietra che avrebbero dovuto scandire le tappe dei maratoneti nel vallone della Caffarella. Hanno infatti un impatto negativo sulla natura del luogo e sulle bellezze archeologiche del sito l'"apposita cartellonistica (mappe e segnalazioni delle distanze)" e le "attrezzature per la sosta e lo stretching" previste dal delegato del sindaco allo sport, Alessandro Cochi. Dopo il primo no di settembre scorso alla proposta informale, gli uffici del parco regionale dell'Appia aspettano di vedere il progetto definitivo che prevede «lavori di riqualificazione di percorsi running » a cui starebbe lavorando il Dipartimento capitolino dello sport. Dagli uffici di via Capitan Bavastro sta per essere spedito il piano dettagliato che dovrà essere sottoposto alla conferenza dei servizi dell'11 febbraio. E passare così sotto lo sguardo vigile degli altri organismi incaricati della tutela: l'ufficio Ville e parchi storici della Sovrintendenza comunale e il dipartimento capitolino Tutela ambientale e del verde; le soprintendenze statali al Paesaggio e ai Beni archeologici; la Direzione per il Lazio del ministero Beni culturali. A dire la loro sono stati chiamati anche i responsabili dei Municipi nono e undicesimo. Il progetto "Percorsi running" si estende anche su villa Doria Pamphilj, villa Ada e su Caracalla con la sua passeggiata archeologica. E prevede investimenti per 100mila euro per ognuno dei quattro luoghi individuati. Alla Caffarella (durante i weekend affollata di cicloturisti e di amanti del footing, oltre che di turisti) il progetto prevedeva soste in pietra ogni 100 metri, lungo un percorso di 5 km, per i podisti desiderosi di prendere i tempi e tirare il fiato. L'Ente parco della Regione, che domenica prossima presenterà peraltro la nuova segnaletica e i rinnovati punti di accesso alla Caffarella nell'ambito della "Festa degli animali", ha vietato subito i blocchi di pietra. E si è detto però disponibile a studiare un percorso alternativo e a segnalarlo sui cartelli alle entrate e sul sito web. Il popolo dei podisti è solo uno dei molti gruppi di amanti del parco acquisito vent'anni fa dal Comune. E per gli appassionati della fauna, del verde e dell'antico, il sepolcro di Annia Regilla e il Ninfeo di Egeria sono brani vita miracolosamente, e a fatica, preservati in questo lembo di campagna romana miracolosamente scampato al sacco di Roma. Ben venga chi vuole correre tra natura e cultura, dicono al Parco. Ma i blocchi di partenza li lasci a casa.