All'iniziativa del "Tirreno" lanciata per tutelare il luogo di culto minacciato dalle infiltrazioni d'acqua hanno dato l'adesione anche la professoressa Carrozza e il capogruppo del Pdl Garzella PISA «Aderisco con convinzione all'appello lanciato dal Tirreno per salvare la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri e per attuare interventi urgenti finalizzati alla sua salvaguardia, strutturale e funzionale». Anche Maria Chiara Carrozza, professoressa dell Scuola Sant'Anna e capolista alla Camera in Toscana per il Pd, ha firmato la petizione lanciata dal "Tirreno" per chiedere al Ministero dei beni culturali di inserire la chiesa tra gli interventi prioritari. Il monumento, infatti, ha bisogno di un intervento urgente al tetto (di circa 350mila euro) perché l'acqua piovana che filtra sta sciogliendo lo stucco del prezioso soffitto ligneo a cassettoni, dove è raffigurata la storia civile e militare dell'Ordine di Santo Stefano, danneggiando le travi di sostegno in legno e mettendo a rischio i tesori che la chiesa progettata dal Vasari conserva. «La sua bellezza e la sua maestosità la rendono particolarmente cara a tanti fedeli, ma questa chiesa costituisce un patrimonio per l'intera collettività, che deve essere preservato dice Carrozza -. La considerazione vale per il caso specifico ma può essere trasferita a un campo di applicazione più ampio, com'è quello dei beni culturali. Insieme alla cultura, alla conoscenza, alla ricerca, all'innovazione, alla scuola e all'università pubblica la loro difesa e la loro valorizzazione, che permetteranno di creare nuovi posti di lavoro qualificato, saranno le fondamenta su cui iniziare la ricostruzione del Paese. Il patrimonio culturale e architettonico prosegue Carrozza - sono beni comuni che appartengono a tutti, che costituiscono l'essenza di questo Paese e ai quali il programma di governo del Pd saprà dedicare una particolare attenzione, senza considerarli "voci da tagliare", ma settori vivi e vitali». Alla nostra petizione hanno aderito oltre 260 persone e ieri sono arrivate anche le firme del sindaco Marco Filippeschi (che ha anche scritto al Ministero per sollecitare l'intervento) e di Giovanni Garzella, capogruppo comunale del Pdl. «Piazza dei Cavalieri sta a Pisa come la Città del Vaticano sta a Roma commenta Garzella e la sua chiesa è un monumento di inestimabile valore che lo Stato deve salvare». Anche il presidente della Provincia Andrea Pieroni sottolinea l'urgenza di un intervento per riparare la copertura della chiesa costruita nella seconda metà del Cinquecento. «Il patrimonio culturale ed artistico è la risorsa fondamentale del nostro Paese e deve essere uno degli assi portanti del prossimo governo per il rilancio del Paese dice Pieroni -. Per la chiesa dei Cavalieri bisogna recuperare l'attenzione e quindi un appello a chi è titolato alla sua conservazione e tutela è più che dovuto».
PISA - Santo Stefano, anche il sindaco firma la petizione per la Chiesa
Il professoressa Maria Chiara Carrozza e il capogruppo del Pdl Garzella hanno aderito all'appello lanciato dal "Tirreno" per salvare la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa. La chiesa è minacciata dalle infiltrazioni d'acqua che stanno sciogliendo lo stucco del soffitto ligneo e mettendo a rischio i tesori che la chiesa conserva. La petizione ha ricevuto oltre 260 firme, tra cui quelle del sindaco Marco Filippeschi e del capogruppo comunale del Pdl Giovanni Garzella. La chiesa è considerata un patrimonio per l'intera collettività e la sua difesa e valorizzazione saranno fondamentali per la ricostruzione del Paese.
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