«CARTA E PERGAMENA SONO FRAGILI, LA LORO SALVAGUARDIA È LA PRIMA MISSIONE» LE ESPOSIZIONI cultore, pittore, architetto, poeta. Ma forse il vero talento di Michelangelo Buonarroti, principe del Rinascimento italiano, adesso è fare il giramondo. Per lui, vero ambasciatore dell'Italia, per quei suoi capolavori che solo con una certa fatica si definiscono disegni, la valigia è sempre pronta e il biglietto già comprato. Lo vogliono ovunque, e quel-l'ovunque si declina sempre più spesso con Oriente e Stati Uniti. A Taiwan da gennaio a maggio, ad Helsinki a febbario, e poi una puntatina negli Usa, tra Williamsburg e Boston, tra febbraio e aprile in occasione dell'Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, e infine da giugno a novembre a Tokyo con ben 61 opere. Non è finita: per il 2014, sono già stati avviati contatti e arrivate richieste da parte di Cina, Corea e Singapore. Anni di inchini al Sol Levante e folle di radi-cal-chic americani pronte ad adorarlo come testimonial straordinario e insuperabile del più alto, prestigioso e intramontabile made in Italy. Tutto ovviamente sotto lo sguardo vigile della Fondazione Casa Buonarroti, proprietaria del più importante corpus dei disegni e dell'intero archivio michelangiolesco, e dell'Associazione MetaMorfosi che organizza le esposizioni in collaborazione con le autorità locali. Con grande enfasi dalla stampa Michelangelo è sbarcato sabato scorso al Museo Nazionale di Taipei, capitale da un milione e 600 mila anime di Taiwan, prima tappa delle mostre Michelangelo Buonarroti. Capolavori dalla Casa Buonarroti. «La conservazione e la tutela di un bene inestimabile come il patrimonio michelangiolesco sono i primi tasselli di un puzzle delicato e complicato come l'organizzazione di una mostra del maestro toscano - spiega Pietro Folena, ex deputato di lungo corso (fu Presidente della Commissione Cultura della Camera dal 2006 al 2008 durante il Governo Prodi) oggi presidente di MetaMorfosi e completamente dedito al suo progetto culturale. LA SELEZIONE La selezione di 15 disegni è infatti frutto della straordinaria competenza di Pina Ragionieri, ultra-ventennale direttrice di Casa Buonarroti e luminare universalmente riconosciuta del genio della Sistina. È lei a scegliere il percorso tematico della mostra gestendo contemporaneamente la rotazione a cui i disegni vanno sottoposti. «Carta e pergamena sono materiali fragili spiega ogni volta che un disegno rientra da un'esposizione, è assolutamente fondamentale lasciarlo a riposo per un periodo ben definito. La loro salvaguardia è la prima missione della fondazione». Garantita la tutela, subentra la valorizzazione di questo patrimonio. «MetaMorfosi lavora a questo progetto oramai da anni aggiunge Folena divulgare la bellezza, l'armonia, la straordinaria tecnica di Michelangelo che non si esaurì solo nella pittura e nella scultura ma ebbe risultati eccellenti anche nel disegno, è l'obiettivo delle nostre mostre». ENORME PLATEA La platea orientale è pronta ad accoglierlo a bocca aperta. «Il successo della mostra Rinascimento a Firenze. Capolavori e protagonisti, inaugurata la scorsa primavera dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali a Pechino spiega Vittorio Faustini direttore generale di MetaMorfosi - ci ha confermato quanta passione per l'Italia e per la nostra arte ci sia in tutto il mondo orientale. Parliamo di città che non scendono mai sotto i tre milioni di abitanti, spesso però i milioni sono molti di più». La matita nera su pergamena che tratteggia impercettibilmen-te il profilo della Testa di vecchia del 1525, o la pennellata sicura e autorevole che racconta la pianta di San Giovanni dei Fiorentini, saranno i primi tesori svelati a Taipei e rimarranno in mostra fino al 12 maggio. Poi, per una seconda selezione di 14 disegni, sarà la volta di Williamsburg e di Boston, dal 9 febbraio al 30 giugno in rappresentanza dell'arte italiana per l'Anno della Cultura italiana negli Usa: e questa volta in mostra ci saranno la meravigliosa Cleopatra e l'incantevole Madonna con Bambino. Invece trentasette disegni, tra cui il corpus dedicato alla Cappella Sistina, dal 15 febbraio saranno ad Helsinki. A settembre di nuovo Taiwan, ma questa volta tocca alla città di Kaohsiung. Quindi tra giugno e novembre, prima della Cina, della Corea e di Singapore che già hanno fatto richiesta per il 2014, Michelangelo sbarcherà a Tokyo con una cospicua dote di 61 opere al seguito. Con tutti gli onori, naturalmente.