In Italia il patrimonio paesaggistico e architettonico delle bonifiche agricole rappresenta un lascito storico della modernità rilevantissimo. La bonifica idraulica meccanica del secolo scorso ha dato origine, in molte aree di pianura e nelle zone costiere della penisola da sempre interessate da ristagni idrici, a paesaggi dalla sedimentata peculiarità identitaria e culturale; un patrimonio individuabile tanto nelle architetture (idrovore, insediamenti urbani, singoli edifici, ponti...), che nei territori (rete idrografica, appoderamenti, infrastrutture viarie...). Docomomo Italia, associazione attiva in Italia da circa venti anni nel campo della conoscenza del patrimonio del Novecento, organizza sulla gestione e la salvaguardia di questi paesaggi una giornata di riflessione in collaborazione con il Maxxi che oggi ospita l'incontro negli spazi del Maxxi B.A.S.E. (viale Guido Reni 4a). L'occasione è offerta dall'ultimo numero, appena pubblicato, di «Docomomo Italia giornale» con il quale, propone un primo puntuale catalogo dei manufatti della bonifica, in particolare degli impianti idrovori, e dare visibilità a quegli organismi istituzionali, i Consorzi agrari di bonifica, che hanno in cura, da oltre novant'anni, il governo del delicato equilibrio tra terre e acqua. Due le sezioni di lavoro aperte dagli interventi di Margherita Guccione, direttore del Maxxi Architettura, Rosalia Vittorini, presidente di Docomomo Italia, Maria Grazia Bellisario, direttore del Servizio Architettura e Arte e contemporanee del Mibac, Alessandro Marata, presidente del Dipartimento ambiente e sostenibilità del Cnappc, e Cristiana Marcosano Dell'Erba, caporedattore di «Docomomo Italia giornale». La prima parte, «Territori e bonifica», moderata dal giornalista Giuseppe Pullara, prevede interventi del presidente dell'Associazione nazionale delle bonifiche, delle irrigazioni e dei miglioramenti fondiari (Anbi), Massimo Gargano, e le relazioni di due architetti paesaggisti, Chiara Visentin e Franco Panzini, e della geografa, Federica Letizia Cavallo.