Il sindaco Balloch: «Un crescente flusso turistico in contrasto con i dati nazionali» Lo dimostrano le presenze al tempietto longobardo che da febbraio cambia orari CIVIDALE. Effetto onda lunga, quello del titolo Unesco. I pronostici dell'amministrazione di Cividale ipotizzavano una flessione o quanto meno uno stallo dell'afflusso in città dopo il boom del 2011, anno del riconoscimento, e invece il numero di visitatori si attesta in crescita costante. Lo rivelano i dati sugli accessi al tempietto longobardo, unico "indicatore certo" delle presenze a Cividale (perché tutti gli ingressi vengono registrati) e dunque perno dei computi sull'entità del movimento turistico nel corso dell'anno. «L'aumento è confermato, non si registra alcuna diminuzione sottolinea con entusiasmo il sindaco Stefano Balloch . Un trend che non può che confortarci, a maggiore ragione perché in contrasto con la tendenza nazionale». Il complesso di Santa Maria in Valle, e conseguentemente la cittadina ducale. sembrano insomma immuni dai contraccolpi della crisi economica: «A differenza ribadisce Balloch di quanto avviene in tante altre località d'arte della penisola, Cividale non solo regge, ma cresce: basti pensare ai risultati, lusinghieri, dell'ultima edizione di Mittelfest, al record del 6 gennaio 2013, alla folla del Palio di San Donato. I biglietti (quelli a pagamento) staccati all'oratorio di Santa Maria in Valle nell'arco del 2012 sono stati 43,033, contro i 42,800 del 2011 e i 37.300 dell'anno precedente. Dal 2010 a oggi, dunque, un ottimo 5.733 unità». A tale cifra, poi, va aggiunto il flusso dei non paganti, scolaresche in testa (quelle composte da bambini al di sotto degli 8 anni); a titolo gratuito è anche, ovviamente, l'entrata delle delegazioni in visita ufficiale alla città. «L'elemento più significativo commenta sempre il sindaco consiste nell'impennata di gruppi di adulti e di comitive di studenti, da tutt'Italia. Eccellenti, inoltre, i riscontri della formula del biglietto cumulativo, che offre la possibilità al turista, a prezzo concorrenziale, di accedere anche al museo archeologico nazionale e a quello cristiano e del tesoro del duomo». L'auspicio, a questo punto, è che pure l'anno appena iniziato riservi belle sorprese. Per agevolare i visitatori, il complesso monastico ha rinnovato i propri orari di apertura: «Dal mese di febbraio annuncia il vicesindaco Daniela Bernardi l'ex convento si potrà ammirare da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 16. Da aprile a settembre, invece, l'opzione si allargherà: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18. La sperimentazione della modalità no-stop nei week end si è infatti rivelata scelta premiante».