Dopo il sisma in Garfagnana lesioni anche in pianura Il vescovo: «Messe in luoghi indicati dalla protezione civile» LUCCA Cinque chiese inagibili, decine quelle in attesa di ulteriori verifiche. Sono i luoghi sacri a pagare il prezzo maggiore del terremoto che venerdì alle 15,48 ha avuto come epicentro la Garfagnana, seminando panico e paura in tutta la Toscana e non solo. E ieri mattina il vescovo di Lucca, Italo Castellani, informato dello stato di emergenza, ha inviato una nota a tutti i parroci: «Celebrate le messe in luoghi all'aperto o in edifici indicati dalla protezione civile». E così a Castelnuovo Garfagnana, nel pomeriggio, il rito è stata officiato nel palasport. Chiese ko. Sono al momento cinque le chiese della Lucchesia dichiarate inagibili dopo le verifiche dei vigili del fuoco. I danni maggiori nella chiesa di Marlia: oltre ai calcinacci caduti da una navata, si registrano il cedimento della volta centrale e delle lesioni in alcuni cornicioni. Danni importanti anche all'antica pieve di Vico Pancellorum (Bagni di Lucca): qui dalla torre campanaria un merlo si è staccato, rovinando al suolo, un altro è seriamente danneggiato. Sono apparse pericolose crepe anche all'interno dell'edificio. Inagibili poi la chiesa della Misericordia a Borgo a Mozzano, di Donnini a Piazza al Serchio e di Verni nel comune di Gallicano. E per facilitare le operazioni di controllo e per non correre rischi, la Curia di Lucca, con una nota diramata ieri mattina, ha invitato i parroci della Garfagnana e della Media Valle a celebrare le messe in luoghi all'aperto o in strutture indicate dalla protezione civile. Centinaia di controlli. Scuole, edifici pubblici, ponti, viadotti, dighe. Nella giornata di ieri i tecnici di Provincia, Comuni, genio civile, vigili del fuoco e volontari hanno svolto ispezioni a tappeto ovunque, dando la priorità alle scuole. Salvo qualche calcinaccio, la situazione è risultata ok, tanto che domani è prevista la completa riapertura di tutti gli istituti della provincia. Numerose le richieste da parte di privati, preoccupati dall'affiorare di crepe. Ma solo in tre casi è stato necessario suggerire alle famiglie di trasferirsi dai parenti. Per dare alcuni numeri dello spiegamento di forze messe in campo per i sopralluoghi e per fronteggiare l'emergenza scattata dopo il sisma, solo nel comune di Lucca sono stati ispezionati 64 edifici a uso scolastico, oltre a una trentina tra infrastrutture viarie, immobili sportivi e palazzi pubblici. Sempre a Lucca controllato il teatro, il mercato del Carmine e quello ortofrutticolo, palazzo Guinigi, lo stadio e il palasport. Case abbandonate per la paura. A Fabbriche di Vallico c'è però chi ha rinunciato a passare la notte post-sisma nella propria casa. E così, su richiesta degli stessi cittadini impauriti, il sindaco Oreste Giurlani ha aperto la scuola del paese, dando accoglienza a una ventina di persone che hanno dormito sulle brandine. «Carabinieri e volontari della Misericordia - spiega Giurlani - hanno sorvegliato le case lasciate vuote per evitare sciacallaggi». Danni In Valdinievole. Lievi danni anche in Valdinievole. Secondo la Regione : si registrano lesioni ad alcuni edifici del centro storico di Borgo a Buggiano. A Pescia ci sono alcune case alle prese con criticità. Problemi anche all'istituto agrario e a quello commerciale.