22 Gennaio 2013 Fin dagli anni Settanta del secolo scorso la Regione Lazio ha avviato una politica di promozione e regolamentazione dei musei nel territorio. Le caratteristiche storiche, artistiche, naturalistiche e demoetnoantropologiche del Lazio sembravano infatti tali da rendere necessaria la creazione di istituti culturali che si occupassero di un patrimonio, le cui peculiarità sono proprio la capillare diffusione nel territorio e la qualità delle loro proposte, sia in termini di collezioni che di iniziative. Le strutture venivano quindi affidate al tessuto sociale e agli enti locali del territorio. Queste politiche regionali, fra le più avanzate a livello nazionale, hanno reso possibile la nascita e il funzionamento di un considerevole numero di musei, molti dei quali notevoli per l'entità del patrimonio, qualità degli allestimenti, pluralità dell'offerta, legame con le comunità di riferimento. Questi musei rappresentano oggi una risorsa primaria per la vita culturale, non solo della regione, svolgendo compiti di grande importanza in termini di ricerca scientifica, conservazione, valorizzazione, didattica. I musei nel territorio (leggi tutto il documento) Tale complesso sistema, attualmente fortemente radicato sul territorio e impegnato in questo ampio ventaglio di attività, è oggi in forte crisi, minacciato da una disattenzione che ne arresta ogni possibilità di sviluppo e di azione, mettendone in dubbio la stessa esistenza. Il quasi totale azzeramento dei fondi destinati alla cultura, e in particolare ai musei, agli archivi e alle biblioteche impedisce di fatto la realizzazione delle moltissime attività che questi istituti proponevano nel territorio, a fronte di costi bassissimi (nell'ordine delle poche migliaia di euro); iniziative di grande qualità e impatto che coinvolgevano profondamente le comunità interessate, tanto dal punto di vista della profusione di idee e di energie, quanto, e non ultimo, dell'indotto occupazionale ed economico. Tutto questo accade nel totale disinteresse dei protagonisti del dibattito culturale in Italia. Nei grandi tavoli di discussione, e nel resoconto che ne danno stampa e televisione, è infatti rappresentata solo la realtà dei 'grandi' musei, a scapito di strutture che giocano nel panorama culturale italiano un ruolo diverso ma altrettanto importante, a volte di impatto anche in termini di innovazione e qualità della proposta. Il Coordinamento dei Direttori dei musei nel territorio del Lazio, nel denunciare la situazione attuale, auspica un'inversione di tendenza nelle politiche culturali del prossimo futuro, al fine di non rendere vani il lavoro finora svolto e le risorse impiegate negli ultimi venti anni, e sollecita un confronto sulle prospettive di queste importanti istituzioni tanto con i protagonisti dell'informazione quanto con quelli politici.