Daniela Porro da ottobre è la nuova soprintendente per il Polo museale romano. Cosa ha in mente per Palazzo Venezia? «La prima intenzione è migliorare la comunicazione che vorrei fosse più moderna ed efficace. Poi naturalmente vorrei che il Museo Nazionale di Palazzo Venezia fosse conosciuto e visitato da un pubblico più ampio, così come merita». Ha intenzione di promuovere aperture gratuite? «Mi trovo d'accordo con il direttore generale Anna Maria Buzzi che propone aperture gratuite nelle ultime domeniche del mese, quando si è riscontrato un calo dei visitatori riferibile anche all'attuale crisi economica». Riusciremo ad ammirare tesori del Palazzo mai visti? «Potenzieremo certamente l'offerta con visite nei depositi, nel caveau dove sono conservate le argenterie e le porcellane. Stiamo inoltre preparando un regalo al pubblico con il riallestimento delle sale delle armature e delle armi antiche, che fanno parte della Collezione Odescalchi». Servono finanziamenti per un programma così impegnativo? «Certo. II reperimento di fondi, pubblici o privati, è parte del nostro programma. Conseguiti i finanziamenti saranno volti al rifacimento degli allestimenti, che oggi purtroppo non sono rispondenti pienamente alle norme sulla sicurezza che regolano l'organizzazione degli istituti museali italiani».
Roma, Palazzo Venezia. Porro: Un museo da valorizzare
Daniela Porro da ottobre è la nuova soprintendente per il Polo museale romano. Cosa ha in mente per Palazzo Venezia? La prima intenzione è migliorare la comunicazione che vorrei fosse più moderna ed efficace. Poi naturalmente vorrei che il Museo Nazionale di Palazzo Venezia fosse conosciuto e visitato da un pubblico più ampio, così come merita. Ha intenzione di promuovere aperture gratuite? Mi trovo d'accordo con il direttore generale Anna Maria Buzzi che propone aperture gratuite nelle ultime domeniche del mese, quando si è riscontrato un calo dei visitatori riferibile anche all'attuale crisi economica. Riusciremo ad ammirare tesori del Palazzo mai visti? Potenzieremo certamente l'offerta con visite nei depositi, nel caveau dove sono conservate le argenterie e le porcellane. Stiamo inoltre preparando un regalo al pubblico con il riallestimento delle sale delle armature e delle armi antiche, che fanno parte della Collezione Odescalchi. Servono finanziamenti per un programma così impegnativo? Certo. II reperimento di fondi, pubblici o privati, è parte del nostro programma. Conseguiti i finanziamenti saranno volti al rifacimento degli allestimenti, che oggi purtroppo non sono rispondenti pienamente alle norme sulla sicurezza che regolano l'organizzazione degli istituti museali italiani.
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