Il ministero dell'Ambiente: per i beni protetti non vale. I Verdi: non ci fidiamo. Prodi: non faremo più sanatorie ROMA H sindacato minaccialo sciopero sul provvedimento sulla competitività. La tensione è salita ieri pomeriggio quando, il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, di solito molto attento ai rapporti con le organizzazioni sindacali, ha tagliato corto: «Se le parti sociali vogliono un incontro con il governo, ce lo chiedano» . Parole che confermavano quanto già detto dal ministro del Lavoro, Roberto Maroni, che aveva escluso un nuovo incontro con i sindacati per discutere il testo che dovrebbe essere varato dal consiglio dei ministri mercoledì o giovedì. La reazione non si è fatta attendere. Particolarmente dura quella del leader della Cisl, Savino Pezzotta: «Avevamo proposto un confronto ma il governo lo ha bloccato. Non mi sembra un comportamento serio. Ho chiesto di avere il provvedimento entro lunedì (domani, ndr) per vedere se e come le nostre proposte siano state accolte. Se quello che avevamo concordato non è stato preso in considerazione, Berlusconi sappia che non resteremo con le mani in mano». «Questo governoha aggiunto Mangia Maulucci, segretario confederale della Cgil non ha né l'abitudine democratica, né il coraggio delle trattative. Il provvedimento sulla competitività è pieno di contenuti sbagliati ed è vuoto di risorse economiche». Il leader della Uil, Luigi Angeletti, è invece ricorso all'ironia: «Noi ci aspettavamo una convocazione da parte del governo. Ma se la convocazione la dobbiamo fare noi allora la faremo». Domani le tre confederazioni riuniranno le rispettive segreterie per un primo esame della situazione. Il contenzioso con Palazzo Chigi si arricchisce di giorno in giorno: rinnovo dei contratti del pubblico impiego, crisi industriali e ora il provvedimento sulla competitività, che il sindacato giudica insufficiente in molti capitoli, dal Mezzogiorno alla riforma degli ammortizzatoli sociali agli interventi per l'innovazione. Prosegue intanto la polemica sulla semplificazione amministrativa, uno dei capitoli dello stesso provvedimento sulla competitività, anche questo giudicato negativamente dai sindacati. Ma sono soprattutto le opposizioni a criticare il governo. I Verdi sostengono che con la generalizzazione del silenzio-assenso si apre la porta a un condono permanente degli abusi edilizi. Ieri il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, ha affermato che «la tutela ambientale è tassativamente esclusa dalle procedure di silenzio-assenso». «Affermazione in contraddizione con quanto il governo sta facendo ribatte Franco Bassanini (Ds) In Senato, per esempio, mercoledì saranno posti in votazione gli emendamenti del governo alla legge sulla semplificazione che prevedono appunto la generalizzazione del silenzio-assenso, senza alcuna esclusione». Infine, Romano Prodi, intervenendo ieri ad Ancona alla convention dell'Unione ha affermato che se il centrosinistra tornerà al governo non ci saranno più condoni. Meno vincoli : II meccanismo del silenzio-assenso prevede che tutti gli atti di autorizzazione, concessione, nulla osta, permessi, consenso, incluse le iscrizioni ad albi o a ruoli richiesti per l'esercizio delle libertà economiche, siano sostituiti da denunce di inizio d'attività all'amministrazione. Dopo 30 giorni, È ferma restando la possibilità di esercizio dei poteri di controllo da parte delle autorità amministrative, è ; immediatamente avviabile l'attività : oggetto della denuncia. Più sviluppo Le misure del pacchetto competitività prevedono lo sviluppo del mercato interno, un nuovo diritto fallimentare,. la riforma degli ordini professionali, la promozione del made in Italy, una maggiore liberalizzazione del mercato elettrico, l'informatizzazione della pubblica amministrazione, l'istituzione di sportelli telematici per le attività produttive, il potenziamento delle infrastrutture e la riforma degli ammortizzatoli sociali.
Competitività, cantieri più facili, scontro sul silenzio-assenso
Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, ha tagliato corto alle richieste dei sindacati di un incontro per discutere il testo del provvedimento sulla competitività. Il governo ha escluso un nuovo incontro con i sindacati per discutere il testo che dovrebbe essere varato dal consiglio dei ministri mercoledì o giovedì. I sindacati hanno risposto con un sciopero e hanno criticato il provvedimento, che considerano insufficiente in molti capitoli. I Verdi hanno criticato la generalizzazione del silenzio-assenso, che aprirebbe la porta a un condono permanente degli abusi edilizi. Romano Prodi ha affermato che se il centrosinistra tornerà al governo non ci saranno più condoni.
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