Mentre da Roma il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi faceva sapere che il nodo del commissario per il Maggio Musicale non sarà sciolto prima del 31, veniva ufficializzata la notizia che la Procura fiorentina ha avviato un'inchiesta concentrata soprattutto sui bilanci, anche passati, e il buco da tre milioni. Per ora non ci sono indagati e i pm non hanno ancora formulato ipotesi di reato specifiche. Nel frattempo, a livello politico, Gabriele Toccafondi (coordinatore cittadino del Pdl) ha commentato: «Matteo Renzi voleva cambiare il mondo e risolvere il problema del debito pubblico italiano, ma non è riuscito nemmeno a raddrizzare i conti del Maggio. Politicamente è stato completamente sconfitto». Per gli esponenti della Uil Com, sindacato che a differenza di Cgil e Cisl non aveva firmato l'accordo sui tagli, "il commissariamento è la pietra tombale sull'accordo del 5 giugno scorso".
FIRENZE Maggio Musicale, la Procura indaga sul buco da tre milioni
Mentre da Roma il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi faceva sapere che il nodo del commissario per il Maggio Musicale non sarà sciolto prima del 31, veniva ufficializzata la notizia che la Procura fiorentina ha avviato un'inchiesta concentrata soprattutto sui bilanci, anche passati, e il buco da tre milioni. Per ora non ci sono indagati e i pm non hanno ancora formulato ipotesi di reato specifiche. Nel frattempo, a livello politico, Gabriele Toccafondi (coordinatore cittadino del Pdl) ha commentato: Matteo Renzi voleva cambiare il mondo e risolvere il problema del debito pubblico italiano, ma non è riuscito nemmeno a raddrizzare i conti del Maggio. Politicamente è stato completamente sconfitto. Per gli esponenti della Uil Com, sindacato che a differenza di Cgil e Cisl non aveva firmato l'accordo sui tagli, "il commissariamento è la pietra tombale sull'accordo del 5 giugno scorso".
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