È il risultato di uno studio che il sindaco di Vagli ha commissionato a una società specializzata Nei piani, l'opera sarà inaugurata a maggio. Sui due estremi le statue di Schettino e De Falco di Barbara Antoni wVAGLI DI SOTTO È già certo che sarà una bomba turistica il sindaco Mario Puglia. Il "suo" ponte tibetano, che il ministero dello Sviluppo economico gli ha interamente finanziato con un milione e mezzo di risorse, avrà una ricaduta - a Vagli e in tutta la Garfagnana, secondo uno studio che lo stesso primo cittadino ha commissionato a un'agenzia specializzata - di trecentomila presenze annue. Due ditte sono impegnate nella realizzazione dell'opera: la Romei e la Rinaldi Masini, entrambe di Bologna. I sopralluoghi sono già stati eseguiti, il materiale è già stato approntato e la Soprintendenza ha già dato il via libera. Il ponte - spiega lo stesso Puglia - avrà una lunghezza definitiva di 132 metri, sarà composto da quattro cavi di acciaio ancorati al monte e da corde uguali a quelle usate per le funivie. Avrà una larghezza di un metro e venti centimetri. Qualcosa di più, in realtà, di un classico ponte tibetano (quelli esistenti non vanno in media oltre il metro di larghezza) ma pensato apposta per farci transitare anche una persona a cavallo. Si staglierà sopra il lago che "nasconde" il paesino sommerso di Fabbriche di Careggine, a un'altezza di 563 metri sul livello del lago. Queste le caratteristiche principali del ponte che, da maggio in poi - periodo presunto per la sua inaugurazione - sarà, secondo il suo fautore, il simbolo del territorio di Vagli e dell'Alta Garfagnana. Un progetto in gestazione da tempo e che nel tempo ha visto aggiungere ulteriori elementi caratterizzanti. Ovvero le due statue che verranno poste sui due estremi del ponte: quella di Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia affondata nello specchio di mare dell'isola del Giglio alle 21,42 del 13 gennaio 2012, e di Gregorio De Falco, il comandante della Capitaneria di Livorno che, nel momento della tragedia - costata la vita a trentadue passeggeri - gli intimò via radio di tornare sulla nave. Un proposito che Puglia formulò all'indomani del naufragio, oggi giunto quasi a compimento. Le due statue (opera di uno scultore italo-nipponico con studio anche a Pietrasanta, la cui identità il sindaco di Vagli non vuole per il momento rivelare) sono pressoché pronte. Sono costate circa 50mila euro. Andranno a rappresentare, dice Puglia, il coraggio e la sua antitesi. «Il capitano De Falco - anticipa il sindaco - sarà raffigurato con una mano alzata che indica a Schettino di tornare a bordo». Sull'altro estremo del ponte la stuatua di Schettino, «girato di schiena, con salvagente, mutande e pantofole, che tiene al guinzaglio un coniglio. Ho mediato questa immagine - spiega il sindaco - leggendo l'articolo 300 del codice della navigazione, che recita "il comandante deve essere l'ultimo ad abbandonare la nave"». Intanto, il Comune di Vagli ha cominciato a costruire la viabilità di accesso al ponte, in attesa dei trecentomila turisti previsti ogni anno. «Stiamo trasformando vecchi sentieri in strada. E stiamo realizzando un'altra strada che collega le tante piccole vie che formano un reticolo intorno al ponte», conclude Puglia.
LUCCA - Il ponte tibetano e le sue statue, possibili 300mila visite l'anno
Il sindaco di Vagli, Mario Puglia, ha commissionato uno studio per valutare il impatto del suo progetto di costruzione di un ponte tibetano sul territorio. Il ponte, finanziato dal ministero dello Sviluppo economico, sarà inaugurato a maggio e prevede 300.000 presenze annue. La struttura sarà composta da quattro cavi di acciaio e corde, con una larghezza di 1,20 metri. Sopra il lago che "nasconde" il paesino sommerso di Fabbriche di Careggine, a un'altezza di 563 metri.
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