L'Accademia di belle arti Aldo Galli diventa centro nazionale di restauro. Potrà formare nuovi abili restauratori, una laurea quinquennale al pari di quella dell'istituto centrale per il restauro di Roma, oppure del famoso Opificio delle pietre dure di Firenze. Proprio oggi che studenti e docenti della Aldo Galli hanno ridato lustro al teatro sociale e alla sua meravigliosa sala bianca. Un riconoscimento dato in Italia a due sole accademie private, una è a Como e l'altra è a Verona. Un esame superato con orgoglio Il presidente Salvatore Amura commenta «Oggi per noi è una giornata particolare ed emozionante. Il Ministero ci ha riconosciuto come centro di restauro dopo anni di controlli e abilitazioni, giudicati da tre diverse commissioni di esperti. Proprio oggi che inauguriamo la sala bianca del teatro sociale». La sala bianca alle 18.30, prima crepata e annerita, mostrerà con orgoglio tutte le sue decorazioni, gli stucchi, le cariatidi e le scene dipinte. In un periodo di dolorosi tagli alla cultura, l'Accademia a Como può diventare ora un nuovo polo di formazione per questa arte. Il lavori al teatro Sociale lo dimostrano: una ventina di studenti del dipartimento di restauro con la loro docente Vanda Maria Franceschetti e l'assistente Elena Luzzati hanno dato nuova luce a una stupenda stanza, su commissione della società dei palchettisti del teatro stesso per 25mila euro. L'inaugurazione è aperta a tutti. Decorazioni chiare e specchi. La sala è rettangolare, una pianta di circa dieci metri per 17, è detta bianca proprio per i colori, candidi e dorati e interamente rivestita di decorazioni, le pareti sono divise da capitelli ionici e da grandi specchi. Dal soffitto pendono tre imponenti lampadari. Oggi Francesco Peronese, presidente dei palchettisti del teatro sociale, insieme ad Amura mostreranno la sala raccontando la sua lunga storia.