E' durato fino al tardo pomeriggio e si è diviso in più fasi il sopralluogo alle mura gonzaghesche dei tecnici dello studio Barone di Bologna che aveva curato il progetto per il restauro. La visita urgente e stata fatta a seguito del crollo che, lunedì mattina ha interessato circa 15 metri del manufatto storico iniziato da Vespasiano Gonzaga nel 1584 e terminato dal secondo principe di Bozzolo, Scipione Gonzaga nella seconda metà del '600. Erano presenti per lo studio emiliano l'architetto Francesca Barone e il geologo Paolo Dal Pian mentre per l'ufficio tecnico l'architetto responsabile Martino Zurra e il geometra Massimo Dalmiglio. II sopralluogo non ha interessato solo la parte crollata ma quasi tutti i 720 metri di mura. Particolare attenzione è stata dedicata alla zona verso Porta San Martino che mostrava come tra le pietre fosse in bella evidenza la terra umida. Sono stati ipotizzati diversi interventi tampone e urgenti, che l'ufficio tecnico preferisce al momento non rivelare, per scongiurare altri crolli. «Al momentospiegano i tecnici non possiamo anticipare nulla anche perché decisioni ufficiali non sono ancora state prese, ci aggiorneremo con dati alla mano domani (oggi, nda) e venerdì». Naturalmente dovrà essere organizzata anche la rimozione dei detriti e delle pietre cadute, operazione che verrà naturalmente monitorata e autorizzata dalla Soprintendenza e che do- vrà essere eseguita con la massima delicatezza. II rischio dell'effetto domino non è infatti da sottovalutare.