Stop all'interramento del villaggio preistorico di Nola. Regione Campania e Soprintendenza mettano a punto il piano per liberare l'importante reperto dell'età del bronzo dall'acqua. Nei prossimi giorni cominceranno nuovamente i sondaggi del terreno in via Croce del Papa per capire dove intervenire. La Regione Campania bandirà una gara d'appalto per un importo di circa 50mila euro per scegliere la ditta che dovrà procedere ai sondaggi del terreno che punteranno a stabilire la portata della falda acquifera. Ulteriori sondaggi dopo quelli effettuati non meno di un anno fa. La scomparsa del villaggio preistorico di Nola sembra essere stata scongiurata almeno per ora. La soluzione di poter far defluire l'acqua attraverso dei pannelli è stata adottata ieri pomeriggio al termine del tavolo tecnico convocato presso la sede del consiglio regionale della Campania. Anche se dalla Soprintendenza si preferirebbe un interramento meno invasivo. Per il consigliere regionale della Campania del Partito Democratico Antonio Marciano «le decisioni assunte oggi a conclusione dei lavori del tavolo tecnico insediato presso la regione Campania e tese a valutare le iniziative da realizzare per mettere in sicurezza il villaggio preistorico di Nola, sembrano andare nella giusta direzione». «Regione e Soprintendenza mettano in campo ogni sforzo utile per salvaguardare e valorizzare un sito, patrimonio dell'umanità. Si pongano immediatamente in essere tutte le procedure amministrative per salvare il Villaggio di Nola stringendo al massimo i tempi di intervento. Intorno ai cosiddetti siti minori la Campania - conclude - può sperimentare nuove forme di turismo archeologico in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo e muovere nuova economia». La situazione del villaggio preistorico di Nola è davvero grave. Da circa due anni è immerso nell'acqua. Un'anomalia alla falda acquifera produce continui allagamenti. Circa un anno fa ci fu il crollo di una parete che portò al sequestro del sito. Incuria e degrado hanno fatto il resto. Ora si cerca di salvare il salvabile.