Sopralluogo i tecnici della Soprintendenza La zona del crolloLa zona del crollo NAPOLI - Piove, piove tanto e Pompei si sbriciola. Un cedimento ha nuovamente interessato infatti l'area archeologica di Pompei ma per fortuna questa volta non ha coinvolto strutture archeologiche. Si è verificato lo smottamento di un terreno nell'area non scavata lungo via Vesuvio: ha interessato una porzione di muro moderno di contenimento, non quindi strutture archeologiche. LA SOPRINTENDENZA - La Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei ricostruisce il crollo in una nota. «A causa delle piogge torrenziali - scrive - abbattutesi in questi giorni in Campania si è verificato un cedimento di terreno dall'area non scavata lungo via Vesuvio. Il cedimento ha interessato anche una piccola porzione del muro moderno di contenimento (circa 2 metri cubi) e non ha riguardato evidenze archeologiche. Sull'area, nella quale sono in corso le opportune verifiche, si sono recati per un sopralluogo i tecnici della Soprintendenza accompagnati dai Carabinieri della Stazione di Pompei». Questa volta è andata bene, solo colpa di Giove pluvio.