Grazie alla mezza giornata fortunosa di sole, trentamila visitatori hanno invaso ieri mattina musei e siti archeologici della Campania, dopo i ventimila registrati sabato. Una conferma del successo che riscuote (siamo al terzo anno) la formula dell'Artecard: ingresso gratuito per tutti nel weekend, collegamenti speciali, biglietto Unico per spostarsi da un capo all'altro del circuito culturale campano. Ma un dato emerge con chiarezza dalla tradizionale festa che anticipa la primavera: cresce l'interesse di turisti stranieri e appassionati di casa per il circuito regionale artistico cosiddetto «minore». Da Baia al Rione Terra, da Capua antica a Oplonti, Boscoreale, Stabia, code di visitatori come a Pompei, Ercolano, Caserta, Paestum, Padula. Confermata la capacità di attrazione dei musei napoletani (venti per cento secco di incremento per Capodimonte, San Martino,l'Archeologico Nazionale), orapuntano sugli itinerari locali i progetti dell'industria culturale. Il turismo ha bisogno di nuove proposte per programmare l'offerta attraverso dodici mesi all'anno. E dal parco archeologico-monumentale di Baia, epicentro ieri della festa con l'assessore Marco Di Lello, i giovani cooperatori di Batis e i volontari di Legambiente (nella foto), la richiesta di puntare sugli itinerari locali per trasformare i tesori dell'arte in una fonte inesauribile di sviluppo economico, sociale, occupazionale.