POTREBBE essere Giulia maggiore, figlia di Augusto, l'unica naturale avuta dalla prima moglie Scribonia. Ne è quasi sicura la Soprintendente per l'Etruria meridionale Alfonsina Russo Tagliente che ora sta studiando nei laboratori di restauro del Museo Etrusco di Villa Giulia il reperto scoperto dalla sua equipe di archeologi diretta da Daniela Rizzo. «Lo stile dell'acconciatura richiama modelli di personaggi illustri della famiglia GiulioClaudia - racconta la Russo Tagliente - Sulla fronte due ciocche scendono in grandi onde morbide lungo le tempie, mentre sulla nuca i capelli appaiono in bande lisce divise da una riga in mezzo e raccolte in fitte trecce racchiuse in una crocchia bassa. Inoltre, una tenia, ossia un nastro a doppio giro intrecciato ai capelli, si annoda sul capo con un effetto diadema». La testa, a grandezza naturale, era nascosta in una zolla di terra, ritrovata in un grande ambiente della villa che fungeva da magazzino di conservazione per il cibo. Della villa, infatti, databile tra I sec. a.C. e II d.C., è stata individuata tutta la "pars rustica", ossia gli ambienti domestici e di servizio. «La villa, che si doveva articolare a terrazze sulla collina, era monumentale - racconta l'archeologa Daniela Rizzo - i muri d'età repubblica hanno, infatti, poderosi blocchi di opera quadrata. E' la prima testimonianza di una residenza imperiale sul litorale'. La scoperta sarà presentata in anteprima domani, a Villa Giulia, nel corso della tavola rotonda 'I traffici illeciti e il patrimonio ritrovato: risultati e prospettive' promossa dalla Soprintendenza a conclusione della mostra 'I predatori dell'Arte'.
ROMA - Fiumicino, dalla terra emerge il volto di Giulia
Un reperto scoperto da un'equipe di archeologi nel Museo Etrusco di Villa Giulia è stato identificato come potenziale indizio di appartenenza a Giulia Maggiore, figlia di Augusto. L'acconciatura, con ciocche e trecce, richiama modelli di personaggi illustri della famiglia GiulioClaudia. La testa era nascosta in una zolla di terra, ritrovata in un ambiente della villa che fungeva da magazzino di conservazione per il cibo. La villa, databile tra I sec. a.C. e II d.C., era monumentale e aveva muri d'età repubblica con blocchi di opera quadrata. La scoperta sarà presentata in anteprima domani a Villa Giulia.
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