COLASIO «Con il Vaticano c'è il rischio di un incidente diplomatico» Il rischio, molto concreto, è quello che si verifichi un incidente diplomatico. Con, da una parte il Vaticano a rivendicare l'extraterritorialità della Basilica del Santo e del suo piazzale, e dall'altra l'Arca, frati, Comune, Università e Sovrintendenza a sostenere che tutto il complesso basilicale deve invece soggiacere alle leggi italiane. Il "giallo" sul restauro del Gattamelata, dunque, ha rinfocolato la polemica sull'asse Padova-Vaticano, che aveva avuto il suo momento clou nei mesi scorsi, quando il delegato pontificio monsignor Francesco Gioia aveva trasformato l'ex casa del custode in cinque mini appartamenti, messi poi sul mercato immobiliare. Per tentare di metter fine a questa dicotomia, ieri mattina Andrea Colasio, assessore alla Cultura, ha convocato nel suo ufficio Ugo Soragni, direttore regionale della Soprintendenza ai Beni culturali, Giovanna Valenzano, direttrice del Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università, Stefano Benvegnù del settore Edilizia Monumentale. «Ci risulta - ha osservato Colasio - che il Vaticano, per difendersi dalle sanzioni previste da chi viola le norme edilizie, abbia ribadito che sull'area del Santo vige l'extraterritorialità, tanto è vero che i sondaggi per valutare lo stato di salute della statua del Gattamelata sono stati effettuati in base ai protocolli e alle tecniche usati dai Musei Vaticani, escludendo totalmente Università, Sovrintendenza e Comune. A questo punto, per evitare che il conflitto si inasprisca ulteriormente e diventi permanente, si rende necessario cessare le ostilità. Propongo, quindi, di convocare un tavolo tecnico di confronto, attorno al quale si siedano tutti i soggetti coinvolti che, messe da parte cause e carte bollate, discutano per il bene di questo patrimonio, che appartiene a tutti, città e studiosi in primis». «Una crisi diplomatica - ha detto ancora Colasio - può portare solo a una deflagrazione dei rapporti. Speriamo che si possa con il dialogo e il negoziato, raggiungere l'obiettivo che ci sta a cuore che è la salvaguardia e la valorizzazione del complesso basilicale. Tra l'altro io stesso ho lanciato l'idea di trasferire all'interno il capolavoro equestre del Donatello, sostituendolo sulla piazza con un clone: ho trovato pure dei possibili sponsor, ma nulla si può fare senza l'autorizzazione del delegato pontificio, che finora non ha reso edotta neppure l'Università su quello che sta facendo al Santo».
PADOVA - Salviamo Gattamelata
L'assessore alla Cultura di Colasino, Andrea Colasio, ha convocato un tavolo tecnico di confronto per discutere il conflitto tra il Vaticano e i vari soggetti coinvolti, come l'Università, la Sovrintendenza e il Comune, sulla gestione del complesso basilicale. Il Vaticano rivendica l'extraterritorialità della Basilica del Santo e del suo piazzale, mentre gli altri soggetti sostengono che tutto il complesso deve soggiacere alle leggi italiane. Il conflitto è stato rinfocolato dal restauro del Gattamelata, che ha sollevato polemiche sull'asse Padova-Vaticano.
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