«Sulla base di uno studio redatto da un professionista privato, il Soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Maria Rosaria Barbera, sta creando una situazione di elevato allarme - affermava domenica sera, in una nota, il sindaco - in merito alla sicurezza nelle zone immediatamente prossime all'area del Colosseo». E proprio per questo Alemanno aveva chiesto «un tavolo interistituzionale». Cosa che è avvenuta ieri, dopo una conversazione tra il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi e il sindaco che ha ribadito che il tavolo-tecnico servirà per «analizzare l'effettivo stato di pericolo che corre il Colosseo». Accuse rimandate al mittente, ieri pomeriggio, da Maria Rosaria Barbera che ha voluto chiarire «la necessità di prevenire gli effetti dei distacchi» dei frammenti, emersa «all'interno della continua attività di tutela» del monumento. Parole «pretestuose» ha detto la Soprintendente, quelle del sindaco. Ma perché allora - si è chiesta Barbera - questi attacchi verso l'ufficio statale incaricato della tutela archeologica di un monumento patrimonio dell'umanità? «Un fatto di disarmante banalità», ha spiegato la Soprintendente. Ovvero, «la collocazione di una fermata d'autobus sulla via dei Fori imperiali - ha concluso - che sarà ridisegnata dai cantieri della metro C per i prossimi sei anni. Una fermata posta a soli 12 metri dal Colosseo, la fascia di sicurezza ne misura 15, e non concordata con l'ufficio preposto alla tutela del bene». La soprintendente ha continuato accusando le politiche del Comune, che «pur avendo approvato la zona rossa, intendono ora inserire la fermata Atac all'interno della fascia di sicurezza, restringendo quest'ultima di cinque metri. È in questa cornice che all'interno del Tavolo Tecnico è emersa la proposta di reti appese e su questa scia la Soprintendenza archeologica sta valutando la possibilità di ridurre ulteriormente il rischio residuo, con il ricorso a presidi non impattanti». Maria Rosaria Barbera si è detta «certa che i tecnici comunali sapranno individuare, nel rapporto dialettico anche con questa Soprintendenza, finora mancato, una collocazione della fermata Atac più idonea alla salvaguardia del monumento e della pubblica sicurezza - ha concluso - Il Sindaco sa, perché ne è stato attore, che l'unica possibilità di mettere definitivamente in sicurezza il prospetto del Colosseo è dare corso al progetto di restauro elaborato dalla Soprintendenza e finanziato dalla Tod's spa».
ROMA - Alemanno: la sicurezza affidata a un tavolo tecnico
Il sindaco di Roma ha richiesto un tavolo interistituzionale per discutere la sicurezza del Colosseo, a causa di una fermata d'autobus posta a soli 12 metri dal monumento. La Soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Maria Rosaria Barbera, ha accusato il sindaco di avere "parole pretestuose" e ha chiesto di prevenire gli effetti dei distacchi dei frammenti del Colosseo. La Soprintendente ha spiegato che la collocazione della fermata d'autobus non è concordata con l'ufficio preposto alla tutela del bene e che la fascia di sicurezza del Colosseo è di 15 metri, ma non è stata rispettata.
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