L'itinerario: dal Sacello alla Grotta della Dragonara e la Piscina Mirabile L'attività. I volontari tengono alta l'attenzione sui siti lasciati fuori dai circuiti turistici BACOLI. Un tuffo nel passato con l'Archeotour di Capo Miseno, la passeggiata guidata promossa dal Gruppo archeologico dei Campi Flegrei in collaborazione con l'associazione Misenum: stamani visita tra i monumenti Sacello degli Augustali, Grotta della Dragonara, teatro romano e infine Piscina mirabilis, la più grande cisterna edificata in epoca imperiale. L'appuntamento per chi intende partecipare è alle 10 al Sacello degli Augustali, l'edificio che ospitava la residenza riservata al culto dell'imperatore. Qui si può osservare il complesso centrale, dalla terrazza invece il panorama mostra l'antico porto romano che fu sede della flotta navale di stanza nell'approdo misenate, la Classis Misenensis. Uno scrigno di storia, il Sacello ha anche restituito statue ora conservate nel museo archeologico dei Campi Flegrei, ira le mura del Castello aragonese di Baia. Ristrutturato con fondi europei Por 2000-2006, l'edificio di Capo Miseno è collegato a una falda acquifera termale e dotato di una pompa idrovora che ha la funzione di assorbire l'acqua in eccesso tra l'abside e il patìo. Con le guide del Gruppo archeologico dei Campi Flegrei, la visita a ritroso nel passato coinvolge come di consueto anche l'associazione Misenum, che si è costituita nel 1998 per promuovere il complesso monumentale locale. Anna Masuottolo, presidente di Misenum, spiega: «Siamo presenti sul territorio da 14 anni. Con le nostre iniziative miriamo al rilancio dei beni storico-culturali incrementando i flussi turistici». Un contributo importante per il tour periodico sul territorio, che domani continua nel teatro romano incastonato nella roccia a picco sul mare: qui la visita tra le antiche vestigia dell'odeon restaurato si snoda alla luce delle fiaccole. In un suggestivo percorso nel borgo flegreo, tra vicoli e gradoni, si accede poi dalla spiaggia alla Grotta della Dragonara, un serbatoio idraulico costruito nel tufo in epoca augustea che riforniva di acqua la residenza di Lucullo, edificata sul promontorio di Capo Miseno. La cisterna - restaurata con fondi PorCampania - è dotata di un sofisticato impianto che illumina ninfei e peschiere. Il viaggio nel passato si conclude nella Piscina mirabilis, la più grande cisterna di acqua potabile costruita in epoca augustea: era collegata all'acquedotto di Serino attraverso una rete di centro chilometri che riforniva di acqua potabile Napoli e i Campi Flegrei. Oggetto di opere di restyling a cura della Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Napoli e Pompei, il serbatoio mostra ai visitatori tutta la sua imponenza. Sostenuto da 48 pilastri crucifonni, fu scavato nel tufo per una lunghezza di settanta metri, potendo contenere 12.600 metri cubi di acqua per rifornire la classis misenensis, divenuta poi classis praetoria, la più importante flotta dell'impero romano nel porto di Misenum. A conclusione dell'Archeotur tra le vestigia dell'antica città flegrea, dalla durata di circa tre ore, è in programma una passeggiata con degustazioni nella vicina azienda agricola Piscina Mirabile. La partecipazione all'inziativa è gratuita per i bambini fino ai 10 anni, per gli adulti è previsto invece un contributo di sette euro. Info e prenotazioni al numero 3482495393 oppure attraverso una e-mail all'indirizzo gacampiflegreilibero.it.