Si chiama Maurice Nio: ha realizzato costruzioni e sculture avveniristiche come «La fantastica mandibola di balena». Nella sua équipe, il giovane architetto altamurano Giacomo Garziano che lo ha portato a visitare la Cava nel 2012 Lui è un architetto cinese che vive a Rotterdam: ad Altamura si è innamorato del sito preistorico «Un progetto da 150200 mila euro: così potrebbe nascere il nostro piccolo grande Guggenheim» Che Altamura abbia il più vasto giacimento al mondo di orme di dinosauri (più di 20.000) è cosa ormai risaputa. Che da più di 13 anni non riesca a far nulla per valorizzarlo e sfruttarlo, è cosa ancora più risaputa. Si avvitano su se stessi proprietari, amministratori comunali, autorità statali, associazioni culturali senza trovare una via d'uscita ai tanti problemi giuridici e finanziari che una cosa così grossa porta con sé. E invece ecco venire un cinese dall'Olanda che, con uno scatto di creatività impensabile in quel pantano di discussioni, presenta e propone un grande progetto di tutela e valorizzazione del sito paleontologico. Si tratta dell'architetto Maurice Nio che ha a Rotterdam uno dei più importanti studi di architettura d'Europa, dal quale sono uscite costruzioni e sculture avveniristiche, strane, moderne, audaci. Per esempio il Centro per l'arte contemporanea «Luigi Pecci» di Prato, quasi un semianello metallico che estende in maniera modernissima il vecchio edificio; il Terminal Bus di Hoofdorp nei Paesi Bassi, un ectoplasma in poliestere di color arancione chiamato «La fantastica mandibola di balena»; il Tunnel di Pynacker una struttura in cemento impresso con una decorazione rossa chiamata «Il tocco del male»; la lunga scultura «Dark matter» di 17 metri che rappresenta la materia inconoscibile, ma sotto forme ambigue di animali veri, presentata anche nel Castello di Barletta l'estate scorsa. E così via tra definizioni e volumetrie follemente geniali. Grazie a un giovane architetto di Altamura, Giacomo Garziano, che lavora nella sua équipe e lo ha portato a visitare la Cava dei Dinosauri di Altamura proprio nel 2012, il grande artista si è entusiasmato e ha dato vita a un grosso lavoro di progettazione che prevede una copertura leggera di tutta la vastissima area (80mila metri quadri). Su una struttura metallica con al centro una torre che, mentre sostiene il tutto, si eleva in alto come il gigantesco becco di un dinosauro volante (terodactilo), si stende una specie di gigantesca tenda trasparente e resistente, fatta con un materiale nuovissimo, integrato con pannelli solari, che protegge l'area e ospita le molteplici funzioni che i progettisti danno al complesso. E cioè passerelle sospese nel vuoto per vedere le orme dei dinosauri; il Museo paleontologico (interno-esterno, con sale espositive, bookshop, cinema, ristorante) ubicato sulle rocce collinose a monte delle orme; il Centro ricerche con sala conferenze, laboratorio ricerche, hotel, biblioteca e polo editoriale; il Parco Divertimenti a conclusione del percorso completo, dove anche i parcheggi delle auto sono mimetizzati nel verde. Il tutto consente di creare un sistema sostenibile col verde che vi sarà impiantato, con i pannelli solari per produrre l'energia necessaria, con l'acqua piovana recuperata. Insomma qualcosa di avveniristico e ambientalistico, il tutto ecosostenibile. Gli chiediamo: quali tempi tecnici richiederebbe una simile realizzazione: «Per noi bastano 5 anni per costruire la cupola necessaria a proteggere le orme dalle attuali difficoltà. Così i visitatori potrebbero accedervi subito». E il resto di questo sogno? «Si realizzerebbe in altri 3 anni». Quindi in otto anni Altamura potrebbe avere, chiavi in mano, un sogno divenuto realtà, cioè un megagalattico complesso culturale e ludico, di attrattiva mondiale. Ma a monte di tutto questo, vi è il necessario finanziamento. Quanto vale in termini di Euro un lavoro del genere? "La stima più prossima è da 150 a 200 milioni di Euro". Il giovane Garziano è galvanizzato da questo lavoro creativo col suo maestro, e sogna di poter dare alla sua città un'opera grandiosa: «Sarebbe per Altamura come il Guggenheim Museum per Bilbao - dice - Cioè un'opera capace di trarre dalla periferia del mondo un piccolo paese di Puglia, Altamura, per farne uno dei centri mondiali della scienza, del divertimento, della storia, della cultura. Ma, con l'ottica breve della crisi economica e del denaro, ci chiediamo chi potrebbe, anche volendo, dar mano a un progetto così grandioso? Si troverà mai da noi un magnate-mecenate che voglia tuffarsi in questa grande impresa? Ai posteri l'ardua sentenza. La situazione. Esproprio, una lunga storia Ad Altamura, nel 1999, in una cava abbandonata in località Pontrelli, sono state scoperte circa 30 mila impronte di dinosauro, risalenti a 65 milioni di anni fa. Questo sito è giudicato tra i più importanti al mondo, fra i primi due, perla precisione. Le impronte, ben conservate e organizzate in vere e proprie piste, sono di oltre 200 esemplari di almeno 5 diverse specie. La maggior parte delle impronte appartengono a dinosauri erbivori, ma ve ne sono anche appartenenti a dinosauri carnivori. Durante il periodo Cretaceo, dal punto di vista metereologico la Puglia presentava un clima ben diverso da quello attuale: c'era infatti un caldo tropicale, simile a quello di un paese equatoriali, e il territorio presentava estese piane fangose. La scoperta venne fatta su un'area di proprietà privata. E da allora il contenzioso per la proprietà è aperto. La pratica per l'esproprio della Cava è sul tavolo del Ministero dei Beni culturali da tempo. La Soprintendenza ha annunciato la trasmissione al Dicastero di una proposta per l'acquisizione pubblica dell'area. Per l'esattezza, il sito paleontologico è dello Stato ma tutta l'ampia area circostante è della società «Valle dei dinosauri srl». Dell'esproprio si parla da anni. Il soprintendente ai Beni archeologici Luigi La Rocca ha inviato il 30 novembre 2012 la proposta a Roma. L'accordo è fin qui saltato perché le volontà - pubblica e privata - sono molto distanti, soprattutto sulla quantificazione del valore del sito.
Altamura. Dinosauri, un'idea per il parco
Maurice Nio, un architetto cinese, ha proposto un grande progetto per valorizzare il sito paleontologico della Cava dei Dinosauri di Altamura. Il progetto prevede una copertura leggera di tutta l'area (80mila metri quadri) con una struttura metallica e una torre che sostiene il tutto, seguita da una tenda trasparente e resistente che protegge l'area e ospita le funzioni del complesso. Il progetto include passerelle sospese nel vuoto per vedere le orme dei dinosauri, un Museo paleontologico, un Centro ricerche, un Parco Divertimenti e un sistema sostenibile con pannelli solari e acqua piovana recuperata.
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