Il decreto del ministro Corrado Clini, con il quale ha anche nominato Goffredo Sottile super commissario, prevede che il 25 gennaio parte dei rifiuti vadano negli impianti di trattamento delle altre province. Questo risolverà tutti i problemi di Roma? Eviterà che la Capitale porti rifiuti non trattati in discarica, pratica illegale che potrebbe costare una sanzione dell'Unione europea? No. Ad oggi, ogni giorno, a Malagrotta continuano ad arrivare 1.200 tonnellate rifiuti non trattati. Dal 25 gennaio, se il super commissario riuscirà a superare le resistenze delle diverse province (soprattutto Viterbo e Frosinone), questi rifiuti, che gli impianti romani non riescono a trattare, andranno nei tmb lontani dalla Capitale. Tutto risolto? No. Perché anche così resteranno 600 tonnellate di rifiuti, ogni giorno, non trattati, che in attesa di una ulteriore accelerata della differenziata, finiranno comunque a Malagrotta. La speranza è che lo sforzo che Roma sta facendo, razionalizzando l'uso degli impianti, sia apprezzato dalla commissione europea. In realtà, da due giorni sul tavolo c'è un'altra opzione, che era stata anticipata un mese fa dal sindaco Gianni Alemanno, quando scoppiò il caso del fallimento della gara per portare i rifiuti all'estero. Alla Regione è arrivata la richiesta della società che fa capo all'avvocato Manlio Cerroni per la realizzazione di un impianto di tritovagliatura, una sorta di Tmb leggero, che potrebbe trattare la parte di rifiuti eccedente. Resterebbe comunque il problema della frazione umida, ma sarebbe un importante passo avanti. L'impianto sarà realizzato a Malagrotta e la richiesta di autorizzazione è stata inviata alla Regione, ma è probabile che alla fine il via libera sia dato proprio dal supercommissario con i poteri previsti dal decreto. Tempi di realizzazione? Secondo i tecnici ad aprile potrebbe già entrare in funzione. Intanto, sia da Ama, sia dall'ufficio del supercommissario Goffredo Sottile, confermano che i quattro impianti romani di Tmb (due fanno capo alla stessa Ama, gli altri due a Cerroni) stanno finalmente funzionando a pieno regime. Altra domanda: tutta questa operazione, tenendo conto che Malagrotta è stata prorogata fino a giugno, consentirà di mettere nel cassetto il progetto di discarica a Monti dell'Ortaccio (per i soli rifiuti già trattati)? Probabilmente no, perché comunque una discarica di servizio servirà. L'alternativa potrebbe essere l'utilizzo di discariche già esistenti nel resto della provincia, ma non sarebbe una soluzione facilmente digeribile dai territori (come d'altra parte non lo è Monti dell'Ortaccio per la gente di Valle Galeria).
E il patron di Malagrotta è pronto ad aprire un nuovo impianto
Il ministro Corrado Clini ha emesso un decreto che prevede la trasferenza dei rifiuti non trattati della provincia di Roma a impianti di trattamento delle altre province. Il super commissario Goffredo Sottile dovrà superare le resistenze delle province per attuare questo piano. Tuttavia, anche con la trasferenza dei rifiuti, resteranno 600 tonnellate di rifiuti non trattati ogni giorno, che finiranno comunque a Malagrotta. La Regione ha richiesto la realizzazione di un impianto di tritovagliatura a Malagrotta per trattare la parte di rifiuti eccedente. L'impianto potrebbe entrare in funzione a aprile. I quattro impianti romani di Tmb stanno finalmente funzionando a pieno regime.
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