«Stabilire i vincoli e fissare i paletti da parte del Comune rappresenterebbe un importante passo in avanti» I viticoltori di Manduria protestano: qui da noi il vino è tutto MANDURIA. «Mi si dirà che non sono moderno, ma io quelle pale eoliche tra i nostri vigneti proprio non le capisco. E poi, qui, nel cuore di questa terra che, dopo anni e annidi sudore e fatica, sta finalmente dando benessere a tante famiglie...». A Manduria, nella terra che dà il nome all'ormai sempre più famoso (e premiato) primitivo, la paura dei viticoltori ha la faccia di un signore di 58 anni, Tonino Resta, presidente del Consorzio di tutela nonché vicepresidente di una delle tre grandi cantine che operano in questa cittadina del Tarantino, che si trova a ridosso delle province di Brindisi e Lecce. Resta, come tutti gli altri viticoltori, ha paura di quello che da qualche settimana qui è una specie di mostro a tre teste, una per ognuno dei parchi eolici che potrebbero essere impiantati sul territorio comunale. Il tutto per un totale di63 torri. In piena campagna. Tra decine di masserie. E, come denunciano innanzitutto i Verdi, nel bel mezzo di una vasta area di interesse archeologico, a ridosso degli scavi di due città pre-romaniche, che, seppur non ancora proprio adeguatamente valorizzati, potrebbero rappresentare il volano per un vero e proprio sviluppo eno-agrituristico. E che la paura sia incombente, ce lo fa notare lo stesso Resta, con il quale siamo stati in una delle tre aree interessate dall'installazione dei parchi eolici. «Quelle pale in lontananza - dice Resta mentre percorriamo in auto la strada che da Manduria porta ad Avetrana - si trovano in territorio di Erchie in provincia di Brindisi Le hanno piantate proprio sulla linea di confine con il nostro Comune. Ma ora temiamo che non sia stato un caso. Non ho certezze, ma temo che l'obiettivo sia di far sì che questi piccoli parchi eolici siano in futuro collegati tra loro. Per noi sarebbe un'invasione». «Guardi - spiega Resta - qui il vino primitivo è tutto. Le vede queste vigne. Sono state quasi tutte riconvertite e ammodernate, grazie ai fondi della Comunità europea e anche grazie all'impegno della Regione. Si tratta, per lo più, di piccoli vigneti, che spesso si estendono su una superfice che non va oltre l'ettaro. S'immagini che solo a Manduria, ci sono 2.400 viticoltori Per non parlare di tutti gli altri che operano nella più vasta area del doc, che comprende ben 17 comuni delle province di Taranto e Brindisi». «Sia chiaro - aggiunge - non ci stiamo arricchendo. Ma viviamo bene. E questo benessere sta riavvicinando all'agricoltura anche tanti giovani. Lo vado dicendo da giorni. Basterebbe un po' di buonsenso». Paure, quelle dei viticoltori, che già nei prossimi giorni potrebbero materializzarsi in azioni legali a tutela dei loro interessi Paure, che nel silenzio pressoché generale della politica, hanno finora fatto breccia solo tra gli ambientalisti. I più attivi e anche i più insistenti nei confronti del dott. Aldo Lombardo (il commissario prefettizio che da mesi regge le sorti del Municipio) sono l'ingegner Sergio De Cillis e la professoressa Cecilia De Bartholomaeis, marito e moglie, rispettivamente presidente della locale sezione dell'Archeodub e consigliere comunale uscente dei Verdi. Entrambi, nei giorni scorsi, dopo l'affissione all'albo pretorio del Comune dei tre progetti, hanno presentato una serie di osservazioni «Per il momento - dice l'ing. De Cillis, che ha redatto la planimetria che pubblichiamo in alto - l'obiettivo minimo è riuscire a fissare la cosiddetta tavola dei vincoli. Basterebbe una delibera del commissario». Il quale, in proposito, giura di poterlo «fare già nel fine settimana». «Stabilire i vincoli e fissare i paletti - dice la professoressa De Batholomaeis - rappresenterebbe un importante passo avanti. Perché, da quel che abbiamo appreso, di parchi eolici nel nostro territorio ne vogliono impiantare almeno sette. E chissà quanti altri ancora». Certo, è sempre meglio della centrale nucleare che più di un governo (ultimo Berlusconi) voleva realizzare nella vicina Avetrana, ma, a ben vedere, sarebbe tutt'altro che un esempio di «green economy».
Manduria. Non vogliamo l'eolico nella terra del Primitivo
I viticoltori di Manduria, in provincia di Taranto, protestano contro l'installazione di 63 torri eoliche sul loro territorio. Il Comune di Manduria ha stabilito i vincoli per l'installazione dei parchi eolici, ma i viticoltori temono che questo possa essere solo un primo passo per l'installazione di altri parchi eolici. I viticoltori hanno paura che l'installazione dei parchi eolici possa danneggiare la loro attività viticola e la loro economia. I viticoltori hanno chiesto di stabilire i vincoli e fissare i paletti per l'installazione dei parchi eolici.
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