Le operazioni eseguite dai sommozzatori delle Fiamme gialle con il coordinamento della soprintendenza del mare Sono stati recuperati, ieri mattina, al largo della costa di Avola, ad una distanza di circa 100 metri dalla spiaggia di Gallina, due cannoni spagnoli di due metri e mezzo e con un diametro di mezzo metro, risalenti, probabilmente, al XVII secolo. Le operazioni, eseguite dal nucleo dei sommozzatori della Guardia di Finanza, coordinati dal comandante dell'Unità navale, Marco Re, in sinergia con il nucleo degli archeo-sub della Sovrintendenza del mare, guidati da Nicola Bruno, sono iniziate verso le 9,30, per poi concludersi intorno alle 13,30. Adagiati ad una profondità di poco più di 5 metri, i cannoni potrebbero appartenere ad un galeone spagnolo incendiato durante la battaglia di Capo Passero. Si tratta di un'ipotesi su cui al momento la Sovrintendenza non si pronuncia perché attende i riscontri oggettivi. Di fatto di questi vascelli c'è traccia in un documento del 12 aprile 1719 a cui fa riferimento la storica dell'arte Francesca Gringeri Pantano nella «Città Esagonale». I cannoni, dopo le operazioni di recupero, sono stati trasportati presso la delegazione di spiaggia di Marzamemi e collocati dentro una grande vasca per poi essere ricoperti di acqua, in attesa che venga individuato in città il locale comunale più adeguato per accoglierli. Nulla si sa al momento per quanto riguarda le operazioni di scrostatura dell'esterno dei cannoni, operazione molto delicata che verrà eseguita ad Avola da un nucleo altamente specializzato. Alle operazioni di recupero hanno partecipato il sindaco Luca Cannata, il vice sindaco, Giuseppe Morale, nonché l'assessore Simona Loreto che si sono imbarcati sul peschereccio che ha provveduto al recupero, con il braccio mobile, dei due cannoni portati in superficie dai sub. «Un'esperienza incredibile- ha detto Luca Cannata dopo il rinvenimento-. Stiamo contribuendo a svelare forse una delle più importanti pagine della storia di Avola». I particolari dell'operazione, corredati con tutte le innumerevoli fotografie e filmati, saranno resi pubblici nel corso della conferenza stampa prevista per venerdì 25 gennaio, alle 11, nella Sala Frateantonio, dell'ex Convento dei Domenicani. Relazionerà sull'incredibile scoperta, il professore Sebastiano Tusa, che ha coordinato le operazioni di localizzazione del galeone, una delle più alte autorità della Sovrintendenza. Intorno, alle dieci, un'ora prima della conferenza stampa, i cannoni spagnoli saranno collocati in piazza Umberto I per restarvi circa un'ora così che la cittadinanza potrà vedere da vicino l'eccezionale rinvenimento. Con molta probabilità si continuerà a sondare i fondali con la speranza che il mare possa donare qualche altro reperto. Tra gli studiosi c'è un grande fermento. «E' emozionante, dopo tutti questi anni, trovare riscontro oggettivo alle nostre ipotesi» ha commentato Francesca Gringeri. Gabriella Tiralongo 20012013
SICILIA - Avola. Gli archeologi sub recuperano i cannoni spagnoli
Ieri mattina, al largo della costa di Avola, sono stati recuperati due cannoni spagnoli risalenti al XVII secolo. Le operazioni di recupero sono state eseguite dal nucleo dei sommozzatori della Guardia di Finanza e coordinati dalla soprintendenza del mare. I cannoni potrebbero appartenere ad un galeone spagnolo incendiato durante la battaglia di Capo Passero. La Sovrintendenza del mare attende i riscontri oggettivi prima di pronunciarsi sull'ipotesi. I cannoni sono stati trasportati a Marzamemi e collocati in una vasca d'acqua per essere ricoperti e poi trasferiti in un luogo adeguato per l'esecuzione di operazioni di scrostatura.
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