Ieri l'assemblea del coordinamento locale Salviamo il Paesaggio, un aggregato di associazioni che vuole salvare il Paese dalla deregulation e dalla cementificazione selvaggia. Lo scopo è creare un libro bianco" con la mappa delle zone a rischio cemento "In una fase in cui la politica smarrisce il proprio asse, più o meno consapevolmente, e le concessioni edilizie vengono elargite senza restrizioni, abbiamo pensato di redigere un 'Programma per il Paesaggio' da presentare ai candidati delle future amministrazioni locali." Ieri alle 16.30, nell'ex Acquario romano di piazza M. Fanti, l'Assemblea plenaria del coordinamento Roma e Provincia del Forum Salviamo il Paesaggio, un'agorà telematica, un aggregato di associazioni e cittadini di tutta Italia che, mantenendo ciascuno la propria individualità di pensiero, vuole salvare il Paese dalla deregulation e dalla cementificazione selvaggia. LA MAPPA DEL CEMENTO - Contenuto del Manifesto saranno le schede riguardanti le vertenze in corso nel territorio, che ciascun membro di comitato o associazione aderente dovrà compilare. Lo scopo è quello di creare un vero e proprio "Libro Bianco" dei comitati di Roma e Provincia per garantire massima visibilità e chiarezza, e offrire una mappatura delle zone a rischio cemento tanto dettagliata quanto estesa. STOP AL CONSUMO DI SUOLO - "Negli ultimi 30 anni un quinto dell'Italia è stato cementificato. Città come Brescia vantano il primato negativo di 100mila case a fronte dei 200mila abitanti. E' ora di dare uno stop totale al consumo di suolo, perché Roma non ha una densità abitativa tale da permettersi la costruzione di ulteriori abitazioni". Parole chiare e ben scandite quelle di Cristiana Mancinelli Scotti, coordinatrice del Movimento Salviamo il Paesaggio. "La nostra non è una struttura verticistica - sottolinea insieme a me lavorano altre sette persone: cinque su Roma e due sulla Provincia e il forum, come ribadito anche da Domenico Finiguerra, promotore del movimento 'Stop al consumo di territorio' è una piazza in cui sono le persone, i comitati in primo piano." Anche il Fai in Assemblea per presentare il suo intervento rivolto alla promozione e alla cultura del paesaggio attraverso incontri e letture di testi e racconti sul tema. Tra il pubblico diversi urbanisti e tecnici del settore, oltre che esponenti politici del Pd, Idv e M5S. "Il nostro obiettivo è migliorare la qualità delle città minacciate da un degrado senza sosta e senza fine. Pensiamo a un parco agricolo-archeologico, a 62mila ettari di verde urbano sfruttabili in modo mirato, valorizzabili per quello che sono già: una risorsa, anche dal punto di vista dell'economia sociale. E' troppo facile e troppo comoda una colata di cemento." di Chiara Maria Sole Bravi
"Cemento mori", sottoposto ai candidati un "programma per il paesaggio"
Ieri, nell'ex Acquario romano, si è tenuta l'Assemblea plenaria del coordinamento locale Salviamo il Paesaggio, un aggregato di associazioni che vuole salvare il Paese dalla deregulation e dalla cementificazione selvaggia. L'obiettivo è creare un libro bianco con la mappa delle zone a rischio cemento. Il coordinatore Cristiana Mancinelli Scotti ha sottolineato l'importanza di dare uno stop al consumo di suolo e di promuovere la cultura del paesaggio. Il movimento ha presentato il proprio intervento rivolto alla promozione e alla cultura del paesaggio attraverso incontri e letture di testi e racconti sul tema.
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