IL CASO. Il Comitato presenta la sua proposta per evitare la concessione dell'area ai privati «Il finanziamento comunale di 12 milioni basta per rendere agibili gli edifici e sistemare il parco». Ecco nel dettaglio i capitoli di spesa Non avanza, ma basta. La somma che il Comune ha messo a disposizione per la riqualificazione dell'Arsenale, 12 milioni, sarebbe da sola sufficiente a riqualificare l'intera area e a renderla nuovamente fruibile per i veronesi. Ne è convinto il Comitato per l'Arsenale che ha presentato ieri la propria ipotesi di recupero parziale del comparto dell'ex complesso militare austriaco, rendicontando nel dettaglio ciascun intervento e ogni voce di spesa; indicando il prezzo finito, corredato di Iva e spese tecniche. Diversi sono invece i piani della giunta Tosi, per la quale quei 12 milioni pubblici sono solo una goccia nel mare e che ha perciò deciso di affidare la maggior parte dell'Arsenale all'intervento di operatori privati per una ristrutturazione e un riutilizzo in project financing. Insomma, una concessione d'utilizzo ai privati della durata di ben 99 anni. L'idea del Comitato è quella di destinare a verde pubblico l'intera area interna non costruita e di ripristinare gli stabili rendendoli agibili, «contenitori in buono stato da utilizzare poi come meglio riterrà il Comune, in accordo con i cittadini». E per raggiungere l'obiettivo non serve la luna, nè contributi privati: «I 12 milioni di euro stanziati dall'amministrazione comunale sono più che sufficienti», sostiene il Comitato. Nel dettaglio, il progetto prevede come primo passaggio la messa in sicurezza degli stabili più deteriorati, privi addirittura di coperture. Lavori il cui costo stimato è di 630mila euro. Si passa poi al recupero completo delle strutture, ovvero al restauro delle facciate, alle finiture interne e all'adeguamento tecnologico. Si tratta dell'intervento più oneroso che porterebbe via oltre la metà dei fondi stanziati, esattamente 6 milioni 90mila euro. Il secondo capitolo più salato riguarda la sistemazione esterna del verde e dei viali, volta a mantenere e reintegrare la piantumazione esistente. Per restituire ai veronesi il parco dell'Arsenale, 40mila metri quadri circa, se ne andrebbero 4 milioni di euro. Altra voce di spesa, 1 milione 130mila euro, riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria degli edifici meglio conservati, «ovvero la stragrande maggioranza: solo 2.500 metri quadri di coperture sono crollate sui circa 20mila totali», specifica l'architetto Luca Speziali, membro del Comitato e tra le menti del progetto. E siamo così a una spesa di 11 milioni 850mila euro. Per completare l'opera, arrivando a 12 milioni di euro tondi, il Comitato ha previsto 150mila euro necessari per le demolizioni dei quattro edifici di costruzione post-asburgica non vincolati dalla Soprintendenza. Fuori dal progetto, e dunque dai calcoli, rimangono invece i lavori di restauro della palazzina che ospita il Teatro Laboratorio, «che si è già detto disponibile ad accollarsi i costi (1 milione di euro circa) a fronte della possibilità di continuare a fruire di quegli spazi», prosegue Speziali. Inoltre, la superficie sotto la quale verrebbe costruito il parcheggio sotterraneo, all'incirca gli spazi oggi occupati dal parcheggio Arsenale, «la cui riqualificazione, come da prassi, va accollata alla ditta intestataria dei lavori». «Non è nostro compito indicare come riempire queste strutture, purché rimangano dei veronesi. Certo, una destinazione provvisoria potrebbe essere quella di trasferire qui alcuni degli uffici pubblici ospitati in immobili non del Comune e per i quali ad oggi l'amministrazione paga un affitto, complessivamente, di circa 800mila euro l'anno. Quanto risparmiato, potrebbe essere investito per proseguire e finalizzare il progetto Arsenale», propone il Comitato.
VERONA - Così l'Arsenale può rimanere ai veronesi
Il Comitato per l'Arsenale ha presentato una proposta per la riqualificazione parziale del complesso militare austriaco. Il finanziamento comunale di 12 milioni di euro è sufficiente per rendere agibili gli edifici e sistemare il parco. Il progetto prevede la messa in sicurezza degli stabili più deteriorati, il recupero completo delle strutture, la sistemazione esterna del verde e dei viali e gli interventi di manutenzione ordinaria. La somma stanziata è sufficiente per completare l'opera, che prevede una spesa di 11 milioni 850mila euro.
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