L'Ance Fvg chiede aiuto alla Procura della Corte dei Conti. Almeno 500 milioni di lavori bloccati Pontarolo: parlano le sentenze del Tar tutte favorevoli ai ricorsi. Da maggio stop al 70 dei cantieri UDINE. Cominciamo da una delle sei sentenze, la numero 413. Novembre 2012: «Il Tar del Friuli Venezia Giulia accoglie il ricorso contro la Soprintendenza di Trieste avendo accertato la violazione di fondamentali regole di partecipazione alla "conferenza dei servizi". E' stato disposto l'annullamento dell'atto impugnato dalla Soprintendenza e condannato lo Stato alla rifusione delle spese legali. Un grave disservizio - ha censurato il Tar - che si risolve addirittura in un'intollerante forma di arroganza dell'azione amministrativa». Sempre novembre 2012, ma altra sentenza, la 456: «Il Tar accoglie il ricorso contro la Soprintendenza... in quanto palesemente immotivato e contraddittorio rispetto alle precedenti determinazioni dell'amministrazione intimata. Spese a carico dello Stato». Un'altra, la 513 di dicembre: «Ricorso accolto poichè manca qualsivoglia motivazione che permetta di capire la ritenuta necessarietà di tale prescrizione. Pagale spese lo Stato». «Ci sono altri tre ricorsi andati a sentenza e tutti sono stati accolti». Per questo l'Ance del Friuli Venezia Giulia ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Corte dei Conti: «La Soprintendenza regionale ai beni architettonici blocca il 70 dei lavori in Fvg, centinaia di lavori in tutta la Regione, 300 soltanto a Trieste, per almeno 500 milioni di euro. E un colpo mortale inferto al nostro settore, già in forte difficoltà». A fare il punto ci ha pensato il presidente dei costruttori edili, Valerio Pontarolo, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i sindaci di Sacile, Roberto Ceraolo, di Spilimbergo, Renzo Francesconi, tra l'altro vicepresidente dell'Anci e i rappresentanti dei sindacati. Un attacco frontale alla Soprintendente ai beni culturali della regione, Giulia Picchione - in Fvg da maggio - che, minacciando querele, si difende parlando di campagna denigratoria. «Altro che campagna denigratoria: qui parlano le sentenze», ha spiegato Pontarolo. Nessuno, dico nessuno, vuole by-passare la Soprintendenza, ma non può essere che tre pratiche su quattro siano sbagliate o in contrasto con le commissioni paesaggistiche dei Comuni». Pontarolo aggiunge dei numeri: «Un'indagine della Tolomeo Studi, condotta dal professor Feltrin, mette in evidenza come per ogni milione di euro di lavori non eseguiti corrispondono 14 operai non occupati, 14 persone cui la Regione deve pagare la cassa integrazione. Per ogni milione fermo corrispondono 180.000 euro (il 18) di mancati introiti per la fiscalità regionale». Ci vogliamo mettere anche le spese legali a carico della Stato per i ricorsi accolti? Insomma - ha ribadito Pontarolo - non temiamo querele, perchè i dati sono certi assolutamente. Dallo scorso mese di maggio a oggi - ha detto il presidente Ance parlando davanti agli Stati Generali delle Costruzioni Fvg - i pareri negativi o positivi con prescrizioni inattuabili espressi della Soprintendenza sulle concessioni edilizie hanno bloccato centinaia di lavori» Pontarolo chiude con un esempio. «Una coppia vuole costruire su un terreno di 24 metri per 24. Invece che 5 metri dal confine la Soprintendenza ne chiede 11... La coppia è in causa con il costruttore che, naturalmente farà ricorso al Tar». Picchione: è una campagna denigratoria nei miei confronti «Tutto quello che viene detto e scritto sul mio conto e sul mio operato non corrisponde al vero», ha detto la Soprintendente ai beni culturali della regione, Giulia Picchione. «La percentuale delle pratiche licenziate con parere favorevole è superiore al 95 per cento. Prima del mio arrivo eravamo fermi al 5, in quattro mesi abbiamo fatto un grande lavoro». Ma l'Ance sostiene che in regione sono fermi lavori per 500 milioni... «Non è così, questo lo dicono i costruttori. La realtà è che sono vittima di un meccanismo di fandonie. Ma ripeto, querelo tutti». E con i ricorsi dei Comuni nei confronti dei suoi provvedimenti come la mettiamo? Anche l'amministrazione si lamenta... «Ah sì? Eppure ho qui davanti l'agenda. Non ho mai negato un appuntamento agli assessori e ai funzionari pubblici». Ma allora chi sostiene che un sacco di pratiche sono ferme o vengono respinte si inventa tutto? «Con quei pochi funzionari che ho a disposizione facciamo il possibile e anche di più. Sono molto amareggiata».