Giorgio Orsoni ha ricevuto Rodrigo Basilicati: «Buon incontro ma nessuna data per il preliminare» MESTRE. Dopo le frecciate e le incomprensioni della vigilia di Natale, il gruppo Cardin e il Comune sono tornati ad incontrarsi e a parlarsi serenamente. Due giorni fa Rodrigo Basilicati, l'amministratore delegato di Concept Creatif, il gruppo dello stilista italo francese che intende realizzare il Palais Lumière a Porto Marghera, è andato a Ca' Farsetti e ha avuto un colloquio con il sindaco. Giorgio Orsoni commenta che «l'incontro è andato bene». Risultati? «Pratici nessuno ma il gruppo Cardin sostiene che intende andare avanti con il progetto». In che modi? «Non ne ho idea. Io ho confermato che per parte nostra le procedure andranno avanti, salvo poi che nel momento in cui la procedura richiederà che dimostrino la proprietà delle aree, dovranno farlo». Tempi? «L'amministratore delegato mi ha ribadito che il gruppo intende portare a termine tutte le pratiche entro l'inizio dell'estate per poi cominciare i lavori». A quando il preliminare per l'acquisto dei 3 ettari e mezzo dal Comune? «Non mi hanno parlato di date, come Amministrazione stiamo a vedere cosa faranno. Credo che debbano chiarirsi al loro interno su che cosa intendono fare». Chiusa la vicenda del patto di stabilità da rispettare e le polemiche sul fatto che il Comune aveva chiesto 40 milioni di euro a Pierre Cardin per anticipi sul prezzo delle aree e sui costi di urbanizzazione, mentre lo stilista aveva risposto picche, ora dunque il dialogo è ripreso. Quanto chiedete al Gruppo per il preliminare? «Né troppo né troppo poco, chiediamo quel che è giusto - risponde il sindaco - ma a quanto pare non siamo ancora a questa fase perché Rodrigo Basilicati non mi ha parlato di date per incontrarci operativamente». Rodrigo e Cardin prima di Natale avevano detto chiaramente che si davano ancora sei mesi di tempo per chiudere la vicenda, acquistare i 20 ettari di terreni di cui hanno bisogno e partire con i lavori. Andare oltre giugno senza aver posato la prima pietra significa rinunciare al progetto, per vari motivi, in primo luogo il Gruppo intende vedere il Palais realizzato per il 2015 in tempo per approfittare dell'Expo di Milano, un'occasione unica per promuovere i 1500 appartamenti che intende costruire con una spesa di quasi 3 miliardi di euro. Il problema è che la questione del vincolo della Soprintendenza, che il Comune ritiene inesistente, non è ancora stato risolto e che vari cittadini e associazioni come Italia Nostra hanno annunciato battaglia contro il progetto e quindi non vi è certezza sui tempi.