Il Fontego: via libera. Non solo negozi, anche spazi pubblici. La Giunta comunale approva il progetto "rivisitato" dell'architetto Koolhaas: ci sarà lavoro per 400 persone VENEZIA. Ora c'è anche il via libera di Ca' Farsetti. E per la riqualificazione del Fontego dei Tedeschi è un altro passo avanti dopo la "benedizione" del progetto da parte delle Soprintendenze e del Ministero per i Beni culturali. Ora la parola passerà alla Municipalità e poi "transiterà" in Commissione urbanistica e approderà in Consiglio comunale entro gennaio. Solo allora - probabilmente - si potranno vedere le prime opere di cantiere sull'edificio cinquecentesco profondamente rimaneggiato nel primo Novecento, già sede delle Poste centrali. L'ok della Giunta è giunto ieri dopo l'illustrazione della delibera da parte dell'assessore all'Urbanistica, Ezio Micelli che ha ribadito, come nell'ambito della convenzione sottoscritta nel dicembre 2011 con Edizione Property, la holding del gruppo Benetton, sia stato definito il "permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici" per giungere alla ristrutturazione dell'immobile secondo il progetto dell'architetto Rem Koohlaas, dopo gli emendamenti che hanno portato alla trasformazione della terrazza in un "belvedere" e all'eliminazione di una scala mobile dall'atrio dell'edificio. La delibera non entra nel merito del progetto, valutato e approvato dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici e dalla Direzione regionale per i Beni culturali, ma stabilisce regole certe per l'uso pubblico di alcuni spazi nell'edificio e soprattutto consente l'uso commerciale dell'immobile. Qui, secondo i programmi, dopo il restauro, troverà posto un grande emporio gestito dal gruppo Rinascente. Nella delibera, in sostanza, il Comune riconosce come si giunga al recupero di un edificio nel cuore della città e al suo riuso originale; all'ampliamento degli spazi pubblici; all'uso per attività culturali, e si dia anche un sostegno all'occupazione (Rinascente pensa a 400 addetti a pieno ritmo ndr). «Siamo molto soddisfatti - ha detto il sindaco Giorgio Orsoni - La delibera era pronta un anno fa, ora l'ultima parola spetterà al Consiglio comunale». E sulla stessa linea anche l'assessore all'Urbanistica, Ezio Micelli: «Si tratta di una grande occasione e soprattutto una grande opportunità per la città». E in questo senso la delibera chiarisce fino in fondo l'operazione tra Comune e Edizione Property attraverso la "deroga" concessa che prevede la modifica della destinazione d'uso ad attività commerciale nei piani superiori al pianterreno; gli ampliamenti di superficie e di volume a mezzo costruzione di un nuovo solaio di calpestio all'ultimo piano (il cosiddetto velario ndr) con un aumento di superficie di 400 metri quadrati e un volume di 1340 metri cubi, che prevederanno l'innalzamento della copertura (lucernario) di un metro e 60 centimetri; la trasformazione in copertura orizzontale delle falde di copertura interne (la terrazza trasformata in belvedere ndr) alla corte centrale delle ali nord, est e parzialmente sud con aumento di superficie (350 metri quadrati) e di volume (1050 metri cubi) per un totale complessivo di tutti gli ampliamenti di 750 metri quadrati e 2390 metri cubi. «Ora si potrà ragionare - conclude l'assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni - ancora più concretamente su tutta l'area rialtina. Dopo il bando sul Ponte di Rialto, con l'avvio dei restauri a Palazzo Camerlenghi e il riassetto del mercato rialtino, si completa una visione strategica importante».