Che ci sia un po' di "maretta" è senz'altro vero. E non solo per la battaglia sul nuovo Statuto della Fondazione Musei Civici. Di certo ci sono "passaggi" che non convincono nemmeno il sindaco Giorgio Orsoni se da novembre non ha ancora scelto chi sarà chiamato a sostituire Emilio Ambasz, celebre architetto franco-argentino, che si era dimesso nell'ottobre scorso "per motivi personali" e che da allora non è stato sostituito. E pensare che il bando di candidatura per trovare il sostituto è scaduto il 5 novembre scorso. Che nessuno abbia presentato una propria candidatura? Che quelle giunte non siano all'altezza? Mistero in attesa delle decisioni del primo cittadino. Intanto infuria la polemica sulle modifiche al nuovo Statuto della Fondazione Musei e sulla "divisione dei poteri" in seno all'ente. Come riferito dal Gazzettino, il nuovo documento stabilisce una separazione delle competenze tra l'attuale direttore della Fondazione, Gabriella Belli che diventerebbe "direttore artistico" liberandola delle incombenze amministrative del ruolo che diventerebbero ad appannaggio di Mattia Agnetti, ora direttore della Fondazione e in corsa per la carica di segretario generale. Ma quello che più sta agitando i consiglieri comunali è il ruolo del presidente Walter Hartsarich che, nella bozza di Statuto, si troverebbe ad assumere il ruolo di "amministratore delegato" aprendo così la questione della retribuzione dopo le recenti polemiche sul premio di 60 mila euro elargito dalla Fondazione che ha fatto perdere ai Musei civici il finanziamento regionale. La carica di amministratore delegato comporta per norma una vera e propria retribuzione. Una formula che trasformerebbe la Fondazione secondo una formula "aziendalista" indipendentemente dagli obiettivi culturali dell'ente. In pratica, al di là del ruolo di Gabriella Belli e delle mostre in via di programmazione, si punterebbe su una "visione mercantile" della Fondazione come spesso ha ribadito lo stesso Hartsarich. Un passaggio che, visto il rinvio ad altra data della discussione sul nuovo Statuto, non pare convincere i consiglieri comunali. E in questo quadro si inserisce anche la consigliera comunale Pdl, Marta Locatelli. «Il contributo della Regione alla Fondazione - rivela in un'interrogazione al sindaco Orsoni - nel 2009 è stato di 128 mila euro; nel 2010, di 185 mila euro e l'anno scorso di 185 mila euro. Chiedo che venga data un'indicazione precisa, bilancio alla mano, a quanto ammontano i contributi regionali e quanto la Fondazione ha perso deliberando di elargire il contributo al suo presidente per i risultati raggiunti».