Il capolavoro di Michelangelo nella cattedrale per l'Avvento. Tornerà al Castello nel febbraio 2014 Boeri: una proposta in accordo con la Curia L'investimento. II costo dello spostamento è di 700 mila euro, oltre ai circa tre milioni per il nuovo museo al Castello, il tutto finanziato da Fondazione Cariplo Prima a San Vittore, da marzo a novembre. Poi in Duomo, durante l'Avvento, «nella casa dei milanesi». E infine, nel febbraio del 2014, in un museo costruito ad hoc, al Castello. La Pietà Rondanini e il suo tour lungo un anno all'interno della città. Con una nuova tappa natalizia, la cattedrale. L'assessore Stefano Boeri racconta: «E stata una proposta formulata in accordo con il cardinale Angelo Scola. Per noi è motivo di grande gioia». La giunta ha approvato ieri le linee di indirizzo per il trasferimento del capolavoro di Michelangelo: il sì della Sovrintendenza e della direzione del carcere c'è, il via libera alla «movimentazione» pure. E così, in primavera, la Pietà sarà custodita, protetta da una teca, nel panottico del carcere, visibile ai 1.600 detenuti e ai 400 operatori (il turnover è di 12 mila carcerati all'anno, si calcola che in ottomila vedranno la statua). Anche gli «esterni» potranno ammirarla. Con visite gestite dal Fai: gruppi da trenta, ingresso dalle 16.30 alle 18.30 un paio di volte alla settimana, biglietto da dieci euro in su (offerta libera), documentazione in italiano, inglese, arabo. Il totale degli incassi sarà destinato dal Fai «a migliorare le condizioni di vita nel carcere». Costo dell'operazione-spostamento: 700 mila euro. Oltre ai quasi tre milioni per il nuovo museo al Castello (cantiere concluso entro la fine del 2013). Il tutto messo a disposizione dalla Fondazione Cariplo. E in più c'è la novità di ieri: detto addio al progetto di traslocare l'opera al Palazzo di Giustizia (dove invece arriverà il calco), la Pietà sosterà il prossimo autunno, intorno a novembre, in Duomo. Vi resterà per almeno due mesi. Regalo di Natale. Nella navata destra della cattedrale, di fianco all'altare maggiore. L'incompiuta di Michelangelo in carcere e in chiesa. Per parlare di sofferenza e riscatto. La proposta della tappa in Duomo è giunta, spiega Boeri, dall'arcivescovo Angelo Scola. «E con il sindaco abbiamo ritenuto che fosse un'occasione straordinaria». In realtà, fa sapere monsignor Luca Bressan, vicario episcopale perla cultura dell'Arcidiocesi di Milano, tutto è nato da un'altra richiesta (accolta) del cardinale Scola avere in Duomo il calco della statua di Michelangelo in occasione della catechesi nei martedì di Quaresima. «In quel contesto dice Bressan l'assessore ci ha informato della possibilità di ospitare l'originale durante l'Avvento: siamo stati molto contenti di questa proposta. Si è trattato di un concorso di idee. E di un bellissimo dono». Le decisioni prese e le proposte da sviluppare. Da una serie di conferenze «sul concetto di pietà oggi», al coinvolgimento dei detenuti nel progetto, all'esposizioni delle collezioni civiche, in futuro, nel carcere. Boeri insiste: «Si accettano idee per trasformare questa iniziativa in una grande occasione di riflessione: più ci riusciremo, più avremo fatto centro».
Milano. La Pietà Rondanini prima in carcere poi esposta in Duomo
La Pietà Rondanini di Michelangelo sarà esposta in Duomo durante l'Avvento, in seguito trasferita al Castello in un museo costruito ad hoc. Il costo dello spostamento è di 700 mila euro, oltre ai tre milioni per il nuovo museo. La proposta è stata formulata in accordo con il cardinale Angelo Scola. La Pietà sarà visibile ai detenuti e agli operatori del carcere, e anche agli esterni potranno ammirarla con visite gestite dal Fai. Il totale degli incassi sarà destinato a migliorare le condizioni di vita nel carcere. Inoltre, la statua sarà esposta in Duomo per almeno due mesi, intorno a novembre, come regalo di Natale.
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