Fa ancora discutere il recupero del complesso asburgico studiato dal Comune Il Pd: «Non chiara la destinazione degli spazi». Ipotesi di un ricorso all'Autorità dei lavori pubblici. Giacino: «Massima trasparenza» E' ancora scontro fra Pd e Amministrazione comunale sul futuro dell'Arsenale. Stavolta sui programmi per utilizzare il futuro complesso, una volta restaurato, per la cultura e per uffici e spazi della circoscrizione Seconda. Il gruppo consiliare di opposizione con Michele Bertucco, Vincenzo D'Arienzo, Elisa LaPaglia e Orietta Salemi, aveva già espresso dubbi sulla congruità e convenienza economica dell'operazione, per il Comune. Citando le osservazioni presentate dai vari settori del Comune nella conferenza dei servizi dell'ottobre scorso, il Pd, sulla valenza culturale dell'intervento, riferisce che «l'area Cultura del Comune ritiene del tutto infondata la previsione di un afflusso di 15-20mila persone dell'anno, "visto che i depositi del Museo di storia naturale, come tali, non sono attrattori di pubblico". Invita pertanto l'Amministrazione a decidere sulla destinazione degli spazi, confermando l'attuale destinazione a depositi o pensare a un allargamento del museo di Castelvecchio». La Salemi sottolinea poi che nel piano di riconversione dell'ex Arsenale, non prevede la possibilità di dare una spazio per il Teatro nei Cortili, d'estate, che fra l'altro avrebbe bisogno di uno spogliatoio. Inoltre, sostiene il Pd, «non si dà risposta al Teatro Laboratorio che avrebbe bisogno di allargarsi, nella sede che oggi utilizza all'Arsenale, e di costruire un bagno, lavori che pagherebbe a proprie spese». I consiglieri del Pd riferiscono poi, per quanto riguarda la valenza sociale dell'intervento, che «il coordinamento Patrimonio del Comune sottolinea l'urgenza di trovare una nuova sistemazione ai tanti gruppi e associazioni che ora occupano l'Arsenale e propone, poi, che il concessionario si faccia carico delle spese di trasloco e di sistemazione in locazione verso terzi, visto che gli spazi comunali scarseggiano». Quanto poi «agli spazi per la Seconda circoscrizione l'area Servizi sociali si interroga: si intende trasferire l'attuale sede della Seconda a Quinzano? Che cosa si intende precisamente, poi, per spazi per anziani? Non da ultimo, il coordinamento Mobilità e traffico sottolinea l'assenza di qualsivoglia studio del traffico». Sul fronte economico il Pd ha detto che i futuri concessionari del 62 dell'area su cui sorgeranno bar, ristoranti, strutture per il tempo libero «si porteranno a casa 75 milioni avendone spesi solo 25». Il Pd dunque sta «valutando l'ipotesi di rivolgersi all'Autorità per i contratti sugli appalti pubblici». Il vicesindaco Vito Giacino, assessore all'urbanistica, sostiene ribatte però che «oltre a "sparare" cifre infondate i consiglieri del Pd arrivano anche a strumentalizzare la lettura del verbale della conferenza dei servizi, rispetto al quale i pareri dei dirigenti comunali coinvolti dal progetto risultano tutti favorevoli, con l'eccezione del settore Estimo che fa rilevare alcune criticità, non riscontrate peraltro nel parere, anch'esso favorevole, espresso da Agec». Perciò, prosegue, «proprio per fugare ogni dubbio e procedere con la massima serietà e trasparenza, abbiamo deciso di affidare la valutazione a un soggetto terzo, che sarà scelto fra le principali società di advisor con esperienza internazionale nel campo della valutazione della finanza di progetto. Mi chiedo comunque», conclude, «quale sia la posizione del Pd sull'Arsenale, perché da come impostano il loro ragionamento e dalle cifre irrealistiche e infondate che diffondono mi pare che, in definitiva, preferiscano lasciare tutto al degrado attuale».
Verona. Ex Arsenale, nel mirino il piano per la cultura
Il Comune di Venezia è ancora in discussione sul futuro dell'Arsenale, un complesso storico che sarà restaurato e riconvertito. Il Partito Democratico (Pd) ha espresso dubbi sulla destinazione degli spazi, suggerendo di utilizzarli per la cultura e per uffici e spazi della Seconda circoscrizione. L'area Cultura del Comune ritiene che l'area non sia in grado di accogliere un afflusso di 15-20mila persone all'anno. Il Pd ha anche espresso preoccupazioni sulla destinazione dei spazi per il Teatro e il Teatro Laboratorio, e ha proposto di trasferire il Teatro Laboratorio all'Arsenale.
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