Marsala. Nella sala delle conferenze dell'ex Convento del Carmine si è tenuto, domenica scorsa, l' incontro dal titolo «Personaggi e garibaldini marsalesi tornano alla memoria attraverso i loro sepolcri», organizzato dall'Associazione marsalese per la storia patria, presieduta dall'avv. Ignazio Caruso. Un folto e attento pubblico, in buona parte costituito da discendenti dei celebri marsalesi di cui si sarebbe parlato, ha assistito - dopo una prolusione del presidente sull'importanza che nella storia ha avuto la città di Lilybeo all'epoca dei romani la seconda città dopo Siracusa - alla presentazione di alcune biografie di marsalesi illustri, le cui tombe, nella maggior parte dei casi, sarebbero state estumulate e destinate all'oblio dell'ossario comune e che invece, grazie all'operato di tre ricercatori Francesca La Grutta, Gianni Conte e Mariangela Panicola, sono state preservate. Si è trattato soltanto del primo dei tre incontri - gli altri due si terranno nel prossimo mese di febbraio - nel corso dei quali rivivranno, almeno per una sera, i nomi e le biografie e le opere di molti marsalesi illustri che hanno vissuto e operato nei più disparati campi, tra il 19 e il 20 secolo. Sono state offerte in visione alcune foto che ritraevano sepolture di numerosi marsalesi celebri, le cui salme l'Associazione si propone di allocare, in un prossimo futuro, nell' apposita «Cappella della fama», dove potere offrire alla memoria, specie delle giovani generazioni, il ricordo dei concittadini che si sono distinti nel corso della loro, a volte, breve, ma significativa, esistenza. Nel corso della serata si è così parlato di Andrea Figlioli, autore dell'importante saggio storico «Marsala nell'epopea garibaldina» - fondamentale testo di riferimento per chiunque voglia cimentarsi sull'apporto dato dai marsalesi alla causa garibaldina -, della poetessa Rosaria Giaconia, figlia di madre scozzese, donna libera e anticonformista che faceva parte, evento davvero insolito per l'epoca, dell'Accademia lilibetana, di Nino Fici Li Bassi, stimato umanista e poeta, di Angela Trapani, prima direttrice del giardino d'infanzia della città, del senatore Vincenzo Pipitone, di Giuseppe Adamo e Giuseppe Maltese, primi sindacalisti marsalesi, di Abele Damiani, celebre garibaldino e autore del libro sullo sfortunato amico e compagno di lotte politiche Andrea D'Anna, di Sebastiano Lipari, console svedese e amico della famiglia Whitaker, che diede l'inizio degli scavi archeologici a Mozia , di Sebastiano Cammareri Scurti, eminente politico socialista seguace di Filippo Turati, che ne scrisse il necrologio, di Giuseppe Caimi, autore dell'omonimo archivio storico che custodisce tracce dei marsalesi dalla seconda metà dell'800 alla metà del '900. Tra le personalità del mondo politico più recenti sono stati menzionati: Chino Giacalone, parlamentare repubblicano, Edoardo Alagna, onorevole regionale socialista e, tra quelli meno recenti, anche il senatore Arturo Armato, celebre avvocato penalista, famoso per le sue dotte arringhe difensive anche a favore degli imputati meno abbienti e di tanti altri eminenti marsalesi. L'Associazione ha apposto alle tombe la targhetta recante il proprio simbolo affinchè si possa coltivare il ricordo di coloro che hanno segnato il loro tempo consegnando il testimone della civiltà alle future generazioni. F. D. A 19012013
SICILIA - Associazione marsalese di storia patria. Ricordati gli artefici dell'Unità
L'Associazione marsalese per la storia patria ha organizzato un incontro nella sala delle conferenze dell'ex Convento del Carmine a Marsala, dove è stato presentato il ricordo di personaggi e garibaldini marsalesi. Il presidente dell'Associazione, Ignazio Caruso, ha parlato dell'importanza della città di Lilybeo all'epoca dei romani e della preservazione delle tombe di marsalesi illustri.
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