Alle Serre di Grugliasco i modelli perfetti, di Lego, dei monumenti cittadini UN MATTONCINO sull'altro si costruiscono universi. Oppure, più semplicemente ma mica tanto, si replica una città. Un mattoncino sull'altro, ed ecco la Mole Antonelliana, perfetta nelle sue proporzioni, forme, fascino. Sembra un gioco da bambini, invece il Lego non prevede carta d'identità, solo creatività. La Mole di mattoncini sarà esposta oggi e domani a Grugliasco, allo Chalet del parco culturale Le Serre, assieme alla Gran Madre, a Palazzo Madama, ai tram e ai bus torinesi in movimento. L'idea è dell'associazione Amici del Modellismo e replica un gesto solo in apparenza antico, capace però di legare generazioni di bambini, ex bambini, padri, nonni, zii, un po' come succedeva con trenini elettrici e autopiste. Il gesto di scegliere i pezzi giusti, e poi metterli insieme. Qualcosa di molto concreto e fortemente simbolico: qualcosa che unisce mentre costruisce. Abbiamo visto le fotografie delle varie parti di Torino riprodotte con i Lego: sono davvero bellissime. Anche i colori sono quasi gli stessi, non solo le forme. Ed è un ritorno all'essenziale dei mattoncini, prima dell'epoca delle varie e più moderne elaborazioni, dal Medioevo allo spazio. Questo è artigianato che prevede, appunto, solo un pezzo sull'altro: come in fondo fecero i costruttori di Torino nell'assemblare una meraviglia di città. Vedere i modelli di quella piccola, perfetta, fa amare ancora di più quella vera, imperfetta.