Il pacchetto per la competitività in discussione presso i tavoli tecnici del Governo comprende anche la semplificazione della regolamentazione della pubblica amministrazione. In una delle bozze del decreto attualmente in circolazione è inserita una pericolosa disposizione che consente di estendere l'autocertificazione di inizio attività e il conseguente meccanismo del silenzio-assenso anche agli interventi sugli immobili di interesse culturale. L'allarme, lanciato la scorsa settimana da Salvatore Settis con un articolo su Repubblica, è stato subito ripreso da altre associazioni attive nel settore della tutela (Italia Nostra, Legambiente, Fai, Italia Nostra, ecc.). Anche il ministro Urbani, pur non diramando un comunicato ufficiale, si è dichiarato "contrario" a questo provvedimento. Giovedì 3 marzo uno dei tavoli tecnici del Governo prevedeva la discussione della questione, ma ancora non sono disponibili notizie certe. Secondo alcune fonti giornalistiche, il testo ripresentato consentirebbe interventi architettonici tramite autocertificazioni e silenzio-assenso. In vista del prossimo Consiglio dei Ministri, che dovrebbe discutere anche questo tema, pensiamo sia utile sensibilizzare l'opinione pubblica e promuoviamo un appello affinché semplificazione e silenzio assenso non siano applicati ai beni culturali ed ambientali. Per aderire all'appello, 1) mandare una e-mail all'indirizzo patrimoniosospatrimoniosos.it 2) specificare nel SUBJECT: Adesione all'appello contro l'estensione della DIA 3) indicare nel testo del messaggio almeno il proprio Nome, Cognome ed eventualmente la Professione Vi ringraziamo della collaborazione e vi chiediamo di darci una mano nel diffondere il più possibile questo appello.
ATTENZIONE: Appello di patrimoniosos affinché semplificazione e silenzio assenso non siano applicati ai beni culturali ed ambientali
Il governo sta discutendo di un pacchetto per la competitività che comprende la semplificazione della regolamentazione della pubblica amministrazione. Una delle bozze del decreto attualmente in circolazione prevede l'estensione dell'autocertificazione di inizio attività e del meccanismo del silenzio-assenso anche agli interventi sugli immobili di interesse culturale. Questa disposizione è stata criticata da associazioni attive nel settore della tutela, come Italia Nostra e Legambiente. Il ministro Urbani si è dichiarato "contrario" a questo provvedimento. Il testo è stato presentato al tavolo tecnico del governo il 3 marzo, ma non sono disponibili notizie certe sulla discussione.
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