Il ministero delle infrastrutture non ha concesso il finanziamento da dodici milioni di euro richiesto dai Comuni di Empoli e Fucecchio per realizzare 14 opere pubbliche ritenute strategiche EMPOLI Niente tesoretto per cambiare il volto delle città. Se Empoli e Fucecchio vorranno realizzare le 14 opere pubbliche per le quali avevano chiesto il finanziamento, dovranno farlo coi loro soldi. E soprattutto rispetto i vincoli rigidissimi alla spesa imposti dal patto di stabilità. Il ministero delle infrastrutture ha infatti scelto i 28 progetti immediatamente cantierabili per la riqualificazione dei centri urbani, nell'ambito del "Piano città", il programma avviato lo scorso giugno dal primo decreto sviluppo, mettendo sul banco 318 milioni di euro, che attiveranno nell'immediato progetti e lavori per 4,4 miliardi di euro complessivi, tra fondi pubblici e privati. E tra i promossi non ci sono Empoli e Fucecchio. Con il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, che però ha lasciato uno spiraglio aperto: «I progetti presentati potranno essere sfruttati per attingere a fondi europei». Le richieste. Empoli aveva chiesto a Roma il finanziamento per cinque i progetti. A cominciare dalla strada di collegamento (lunga 1,8 km) tra lo svincolo Empoli della Fi-Pi-Li e la zona industriale Carraia, per garantire l'attraversamento della città nella direttrice nord-sud senza passare dall'area del centro storico, per un costo complessivo di 4,8 milioni; apertura cantiere a fine 2013, chiusura 2 anni dopo. Nel Piano anche la ristrutturazione di via Masini (522mila euro, via ai lavori a marzo, durata un anno) e della Porta Pisana (mezzo milione, apertura cantiere a fine 2013, lavori di un anno), oltre alla trasformazione in Museo archeologico dell'edificio che ospitava gli ex bagni pubblici (250mila euro, via previsto a marzo 2013 e chiusura un anno dopo). L'ultimo progetto (da 1,2 milioni, da marzo 2014 a settembre 2015) riguarda la biblioteca comunale Fucini col rifacimento del solaio, lavori di consolidamento, l'installazione di un ascensore, nuovi bagni e cambio della pavimentazione. Avanti comunque. L'assessore empolese Arianna Poggi, non nasconde la delusione: «Peccato per il mancato finanziamento, ma sono state privilegiate le grandi città. Però era doveroso provarci». Il risultato concreto è che non ci saranno "scorciatoie", ma il piano delle opere va avanti: «Questi soldi sarebbero stati svincolati dal patto di stabilità e ci avrebbero permesso di aggirarlo, velocizzando gli interventi. Che però saranno fatti comunque. A cominciare da via Masini, dove i lavori partiranno a marzo». Qui Fucecchio. Nove i progetti inviati al ministero dagli uffici comunali e rispediti al mittente. A cominciare dal restyling da 2 milioni di euro di piazza Amendola e piazza Montanelli, che doveva partire proprio in questo inizio di 2013 e che per il momento resta al palo: «Dispiace sottolinea il sindaco Toni che siano state premiate solo grandi città. Per il centro, cercheremo altre fonti di finanziamento. Gli altri progetti invece andranno avanti come previsto, patto di stabilità permettendo». In cima alla lista ci sono l'ampliamento della scuola media Montanelli-Petrarca, che costerà 2,6 milioni (cantiere da settembre 2013 ad agosto 2014), e il nuovo parcheggio con l'ascensore per l'ospedale e il centro storico (4,1 milioni), pronto a settembre; il potenziamento del centro artoprotesico (2,4 milioni) e il progetto di housing sociale in piazza Salvo d'Acquisto con 12 alloggi per giovani coppie ed anziani (costerà 1,8 milioni, inizio lavori tra un anno, fine a marzo 2015). Sempre in piazza D'Acquisto sarà realizzato, ma dai privati che acquisteranno il terreno dal Comune, un centro parrocchiale (la raccolta fondi è già iniziata). Nel Piano c'era anche la riqualificazione dell'area ex Saffa (3,5 milioni, 2,6 dei quali a carico di privati), con inizio nel prossimo giugno e fine tra sei anni. Stessi tempi per la nuova viabilità esterna al centro urbano (1,1 km di strada), tra la Provinciale Fiorentina e viale Gramsci (2,3 milioni). Infine era stato chiesto il finanziamento anche per la riqualificazione di via del Ronzinello (660mila euro, da febbraio a dicembre 2014).
No da Roma al piano dei sindaci per aggirare il patto di stabilità
Il ministero delle infrastrutture ha rifiutato il finanziamento richiesto dai Comuni di Empoli e Fucecchio per realizzare 14 opere pubbliche strategiche. I Comuni avevano chiesto 12 milioni di euro, ma il ministero ha scelto di finanziare altri progetti per 318 milioni di euro. Empoli e Fucecchio dovranno realizzare i progetti con i loro soldi, rispettando i vincoli alla spesa imposti dal patto di stabilità. Il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, ha lasciato uno spiraglio aperto, dicendo che i progetti potrebbero essere sfruttati per attingere a fondi europei.
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