La Soprintendenza sta sistemando i danni causati dalla chiusura del sito Il restauro del restauro è in corso mentre uno dei musei più importanti al mondo ma resta ancora senza casa. Il «Museo del Papiro» che Siracusa vanta da decenni e che, proprio per la sua importanza, ha ottenuto nel 2002 dalla Regione l'ex convento di Sant'Agostino, in via Nizza, quale prestigiosa sede per i suoi locali tuttora in affitto in viale Teocrito. Oltre 2 milioni di euro, stanziati attraverso il piano Urban, per il restauro dell'immobile consegnato il 3 marzo del 2009. Tuttavia, il museo non ha mai potuto traslocare per le cattive condizioni in cui versava l'immobile nonostante, appunto, il suo restauro. Infiltrazioni d'acqua piovana, distacco di intonaci, lesioni, danni alla copertura e ai solai, travi pericolanti hanno reso impossibile il trasferimento dei delicati reperti papiracei all'interno dell'immobile. Da qui la decisione di un nuovo intervento da parte della Regione per sistemare l'interno dell'edificio e consentire, quindi, la sua fruizione. D'altronde, a trasferirsi in via Nizza non dovrebbe essere solo il museo del Papiro ma anche alcuni locali della Soprintendenza. Nel 2008, infatti, quest'ultima ha chiesto e ottenuto parte dell'edificio di Sant'Agostino per allocarvi gli uffici della sezione Paesaggistica, ma anche in questo caso tutto è oggi fermo. Per adeguare i locali e permettere il trasloco del Museo del papiro sono serviti ulteriori fondi pubblici: oltre 300 mila euro. I lavori, a cura della Soprintendenza, sono stati avviati nei mesi scorsi e hanno riguardato il rifacimento degli intonaci crollati e la sistemazione di alcuni dettagli architettonici all'interno dell'edificio. Il cantiere ha quasi ultimato le operazioni e si attende dunque a breve la comunicazione da parte della Regione per capire quale sarà il destino di questo immobile, che si annovera fra i simboli degli sprechi di denaro pubblico alla luce di quanto sinora accaduto. Una situazione sulla quale erano intervenuti, a più riprese, anche i consiglieri comunali della commissione Urbanistica dapprima presieduta da Salvo Sorbello e, oggi, da Roberto Messina. Tocca al Comune, infatti, decidere la destinazione d'uso degli edifici pubblici di Ortigia in quanto inseriti nel Piano particolareggiato dell'isolotto la cui redazione infinita continua a fare discutere. E proprio i consiglieri della commissione Urbanistica hanno eseguito più volte sopralluoghi ai grandi contenitori pubblica, fra cui appunto l'ex convento di Sant'Agostino. «Continuiamo a parlare di restauri mai finiti - commenta Ettore Di Giovanni (Sel) - o, ancora, di cantieri aperti a più riprese come nel caso dell'ex convento di Sant'Agostino. In questo storico immobile di via Nizza è stato approntato per la terza volta un ponteggio necessario a nuovi lavori di restauro. O meglio, del restauro del restauro. Ciò perchè tenere chiuso un immobile dopo i lavori di sistemazione e consolidamento, significa lasciare che esso si deteriori e che dunque abbia necessità di nuovi interventi». Ma l'elenco degli edifici in pericolo, purtroppo, è lungo. i. d. b. 19012013
SICILIA - Nuovo restauro del restauro sl Convento di S. Agostino.
La Soprintendenza sta sistemando i danni al Museo del Papiro di Siracusa, che è stato chiuso per i cattivi condizioni dell'immobile. Il museo ha ottenuto il restauro dell'immobile nel 2009, ma non ha potuto traslocare i reperti papiracei a causa delle infiltrazioni d'acqua e dei danni strutturali. La Regione ha deciso di un nuovo intervento per sistemare l'interno dell'edificio e consentire la sua fruizione. I lavori sono stati avviati e hanno riguardato il rifacimento degli intonaci e la sistemazione di alcuni dettagli architettonici. Il cantiere è quasi terminato e si attende la comunicazione della Regione per sapere quale sarà il destino dell'immobile.
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