CARRARA «La sezione apuo-lunense è un modello per tutta l'Italia». Queste le parole di elogio rivolte da Nicola Caracciolo, vicepresidente nazionale dell'associazione Italia Nostra, alla compagine locale, guidata dalla fine degli anni 1980 da Mario Venutelli. «Ritengo che a livello locale, in queste piccole, ma vitali realtà si sia mantenuto lo spirito originario della nostra associazione», ha spiegato il principe di Castagneto e duca di Melito, «ed è proprio su queste che bisogna imperniare l'attività di Italia Nostra, delegando maggiori poteri e risorse». Parole confermate dalla natura duratura della sezione locale di Italia Nostra, quella apuo-lunense, risalente al lontano 1972, il cui quarantesimo anniversario cade in questi giorni e viene celebrato con una tre giorni culturale a Palazzo Binelli (fra ieri, oggi e domani). Risalente al lontano 1955, Italia Nostra è una libera organizzazione, senza fini politici, da sempre orientata alla difesa ed alla promozione dell'identità italiana nella valorizzazione del suo patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. In questa linea si è mossa anche la sezione territoriale dell'associazione, che, nelle parole di Venutelli, «ha svolto un'attività di denuncia e proposta costante, purtroppo non sempre ascoltata». È il caso delle recenti alluvioni in merito alle quali Venutelli si è espresso con durezza, sottolineando «come l'insipienza degli uomini che hanno assassinato il fiume ed ignorato il rischio idrogeologico abbia provocato poi i disastri sotto gli occhi di tutti». Una sezione attiva, dunque, alla quale non mancano, però, i problemi, propri anche dell'Italia Nostra nazionale. Come ha spiegato uno dei soci fondatori della sezione apuo-lunense, Giovanni Monti, «l'età media dei soci è troppo avanzata e pochi fra i giovani si interessano a questi temi». Proprio per assicurare la sopravvivenza di un messaggio positivo, come quello di Italia Nostra, è necessario pensare subito al ricambio attraverso lezioni ed interventi nelle scuole del territorio, in grado di sviluppare una nuova sensibilità. (l.m.)